Il World Economic Forum di Davos si è sempre mosso con tempismo sul fronte dei media sociali. Oltre allo streaming online in diretta, si è aperto agli utenti online anche attraverso il canale su YouTube (dove vengono caricati gli speech e le tavole rotonde), oltre che su Flickr, Twitter, MySpace e Facebook.
Ora fa un ulteriore passo in avanti con il lancio di WELCOM, un social network sviluppato da Microsoft, Adobe, Infosys e BT Innovate, ristretto solo chi ha partecipato alle passate edizioni del Forum. Un modo per continuare a discutere e fare rete anche dopo la veloce “passerella” in Svizzera, “connettere i leader sui temi della governance globale” e magari anche “risolvere le grandi questioni“.
Niente a che vedere con i social network per ricchi all’insegna dell’esclusività che iniziano a pullulare. Qui, almeno in teoria, dovrebbero prendere parte oltre 10.000 membri, tra scienziati, economisti, innovatori, Ceo delle grandi multinazioni e decision-maker, che stanno provando a cambiare al mondo.
Anche su WELCOM, comunque, l’intento è di dar vita ad una sorta di club privato in cui i “grandi del pianeta” affrontano i temi più caldi del momento da “pari a pari”. Ci sono molti dubbi per credere che ciò avvenga: ce lo vedete un Ceo che aggiorna il proprio profilo, invia messaggi a Kofi Annan e quest’ultimo che risponde?
Michael Arrington di TechCrunch (che ha partecipato all’ultimo WEF) ha pubblicato alcuni screenshot di Welcom. Anche lui ha molti dubbi sull’efficacia di questo social network.
IL VIDEO DI PRESENTAZIONE
- Domenica 1 Febbraio 2009


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