Foto da Flickr: www.flickr.com
Il 68% della popolazione mondiale è composta da donne e bambini, eppure la maggior parte della tecnologia mobile è progettata da uomini e pensata per un profilo di utenza maschile, di età tra i 20 e i 64 anni, ovvero solo il 32% del panorama globale. Ma la rivincita del gentil sesso è nell’aria. È quanto promesso dall’incontro del 4 febbraio, tenutosi a Milano, “Donne e Tecnologia mobile, come sviluppare il business e migliorare la qualità della vita”, promosso da futuro@lfemminile, il progetto per le pari opportunità di Microsoft Italia realizzato in collaborazione con Acer.
“È iniziata quella che possiamo definire la terza rivoluzione femminile. Dopo quella per il voto e i diritti civili e la lotta per l’accesso al mondo del lavoro”, dice infatti Roberta Cocco, responsabile di futuro@lfemminile e direttore marketing Centrale di Microsoft Italia. “Assistiamo oggi alla rivoluzione digitale, quella che permetterà alle donne non solo di acquisire vere pari opportunità di accesso all’informazione e alla conoscenza, ma di dominare queste opportunità più e meglio degli uomini, grazie alla maggiore flessibilità e capacità di networking. L’alfabetizzazione informatica diffusa è la migliore arma di inclusione sociale e lotta alla diversity del nuovo millennio”.
L’indagine “Mobile Technology: More Than Men”, effettuata dalla Gartner, prevede che entro il 2015 l’utente adatterà alle proprie esigenze il 90% delle informazioni, dei dispositivi e delle risorse tecnologiche e formative che utilizza a lavoro, a casa e nel tempo libero. La personalizzazione diventa quindi la chiave essenziale per elaborare software, servizi e strumenti, e ripensare il mondo tecnologico con sguardo femminile è l’obiettivo del momento.
“Le organizzazioni che sapranno interpretare le esigenze e le aspettative dei profili di utenza oggi in grande in ascesa (la donna e le giovani generazioni) con la tecnologia mobile raggiungeranno livelli ragguardevoli di produttività e soddisfazione dell’utente”, evidenzia Monica Basso, vice presidente Gartner Research. “Le donne in questo scenario, anche per la presenza crescente nel mondo del lavoro e l’influenza a livello sociale, avranno un peso determinante nella richiesta di device molto personalizzati e dotati di maggiori funzionalità e servizi”.
In Italia i passi avanti da fare sono ancora tanti: il Global Gender Gap Report 2008 promosso dal World Economic Forum pone l’Italia al 67esimo posto per disparità tra uomini e donne. “Per il bene della nostra economia sono necessarie delle contromisure urgenti. Di più, potremmo partire anche da qui per cercare di uscire rapidamente da questa fase economica difficile” afferma Pietro Scott Jovane, amministratore delegato di Microsoft Italia. E presenta l’esperienza della sua azienda: “In Microsoft per esempio, per attrarre e mantenere talenti al femminile abbiamo introdotto orari flessibili e telelavoro strutturato, offerto smartphone e accesso alla banda larga a casa, creato un asilo interno all’azienda e servizi utili alle famiglie. E questo non per delle politiche di principio favorevoli alle donne di per se stesse, ma perché così facendo possiamo cogliere le enormi opportunità che nascono dal mondo femminile di interpretare l’azienda, il business e le tecnologie”. Perché investire nel connubio donne e tecnologia è un investimento sul futuro.
- Mercoledì 4 Febbraio 2009
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Commenti
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Il 4 Febbraio 2009 alle 21:43 economia e guadagnare per tutti » Blog Archive » Tecnologie mobili la rivincita delle donne ha scritto:
[...] Fonte Panorama.it - Hitech e Scienza [...]
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