Traffico metropolitano, bambini asmatici già prima di nascere

Traffico a Times Square, Manhattan

I gas di scarico delle auto e degli altri mezzi che percorrono incessantemente le vie urbane possono fare danni gravi anche a chi non è ancora venuto al mondo. Giunge infatti dagli Stati Uniti il primo studio, pubblicato da PloS ONE, che esamina gli effetti dell’esposizione prenatale agli agenti atmosferici inquinanti in relazione alle mutazioni epigenetiche associate all’asma. Coordinato da Shuk-mei Ho, biologa dell’Università di Cincinnati, un gruppo di ricercatori ha analizzato il sangue del cordone ombelicale di 56 bambini nati a New York da madri non fumatrici, scoprendo che un’alterazione epigenetica nel gene ACSL3 è legata all’esposizione della madre agli idrocarburi policiclici aromatici che si verifica durante la gestazione. Questi composti chimici sono sottoprodotti della combustione incompleta di combustibili fossili, e la loro concentrazione risulta pertanto particolarmente elevata nelle aree metropolitane più trafficate, incrementando i rischi di sviluppare non solo l’asma, ma anche patologie tumorali. Tali sostanze agiscono attraverso una riprogrammazione dei geni del feto che, pur non comportando una loro mutazione strutturale, prelude all’infiammazione delle vie respiratorie e all’asma durante l’infanzia. Come spiega la ricercatrice, si tratta di una riprogrammazione epigenetica dovuta all’interazione con l’ambiente durante periodi chiave dello sviluppo embrionale, nei quali i tessuti risultano modificati per manifestare anomalie dopo la nascita. Lo studio è stato dunque determinante per identificare un possibile biomarcatore per la diagnosi precoce del rischio asmatico, la cui l’utilità al fine della migliore prevenzione di un disturbo cronico che affligge non meno del 25 per cento dei bambini nell’area nord di Manhattan e altrove, dovrà ora essere confermata e approfondita da ulteriori studi.

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Il 26 Febbraio 2009 alle 11:13 Traffico metropolitano, bambini asmatici già prima di nascere « Il Blog di Deamaltea Formazione e Energie Sostenibili ha scritto:

[...] Giunge infatti dagli Stati Uniti il primo studio, pubblicato da PloS ONE, che esamina gli effetti dell’esposizione prenatale agli agenti atmosferici inquinanti in relazione alle mutazioni epigenetiche associate all’asma. Coordinato da Shuk-mei Ho, biologa dell’Università di Cincinnati, un gruppo di ricercatori ha analizzato il sangue del cordone ombelicale di 56 bambini nati a New York da madri non fumatrici, scoprendo che un’alterazione epigenetica nel gene ACSL3 è legata all’esposizione della madre agli idrocarburi policiclici aromatici che si verifica durante la gestazione.[continua...] [...]

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