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Carta igienica
Carta igienica morbida nel mirino: le foreste americane sono a rischio per il successo del rotolo bianco nei bagni domestici di Stati Uniti, dove sempre meno persone si accontentano del velo classico. Ma i “quattro strati di morbidezza” non possono essere fabbricati con carta riciclata, inadatta alle esigenze tattili. Per garantire la resistenza, inoltre, sono necessarie elevate quantità di fibre di legno e, dunque, bisogna abbattere più alberi. Insomma, la comodità in bagno contribuisce ad accelerare l’erosione dei polmoni verdi della terra. Tanto che le associazioni ambientaliste Usa, come Greenpeace, si sono ribellate: hanno chiesto l’aiuto di testimonial per convincere gli americani all’acquisto di carta igienica riciclata. Ma la mobilitazione cresce anche in altre nazioni. In Giappone la campagna per salvare le foreste fa leva sulle poesie in versi brevi: un gruppo di creativi ha distribuito rotoli con dichiarazioni come “Love the toilet” e, secondo le prime stime, i consumi sarebbero diminuiti del 20 per cento. Anche dalla Ryanair arriva un aiuto indiretto: l’amministratore delegato Michel O’ Leary progetta di far pagare l’ingresso in bagno durante i voli. Una misura che potrebbe spingere i passeggeri a riflettere sul consumo di rotoli.
Le cifre rivelano consumi in crescita. Nel 2010 ogni persona srotolerà almeno quattro chili ogni anno di carta igienica, un chilo in più rispetto al 1996. Ma negli Stati Uniti la media si impenna fino a 21 chilogrammi l’anno, soprattutto morbida. E durante lo shopping acquistano volentieri le confezioni da 36. Nei supermercati tedeschi, invece, vanno a ruba le confezioni con tre o quattro veli. Con un impatto sulla deforestazione notevole: un pacco con otto rotoli a quattro veli pesa il 75 per cento in più rispetto all’equivalente a due veli. Se la Russia è una frontiera per la richiesta di carta di qualità nei bagni, in Norvegia la tradizionale attenzione per l’ambiente orienta le scelte verso le linee di prodotti riciclati. E l’Asia, dove abita più della metà della popolazione mondiale? La Cina è nota per il pessimo stato delle toilette pubbliche, maleodoranti e sporche. Spesso sono prive di carta igienica: se c’è, spesso si tratta di un “involtino” di cellulosa riciclata.
- Venerdì 27 Febbraio 2009
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Commenti
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Il 14 Aprile 2009 alle 0:29 me.angela.1984 ha scritto:
Con tutta questa crisi, ci manca solo che le foreste americane sono a rischio per il successo del rotolo bianco. Ma lo immaginate?
——–
http://www.renovar.it
Il 31 Dicembre 2009 alle 16:45 10 propositi verdi per il 2010 - Hitech e Scienza - Panorama.it ha scritto:
[...] Usare carta riciclata. Rinunciare ai quattro veli di setosa morbidezza può essere visto come un sacrificio, ma le foreste ringrazieranno se in bagno [...]
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