Satelliti: nuove commesse per Galileo. In corsa anche Finmeccanica

Rappresentazione di uno dei satelliti del sistema Galileo dell'ESA

Per Galileo si avvicina il momento in cui saranno affidate le commesse per il nuovo sistema di navigazione satellitare europeo, alternativa al Global positioning system (Gps), controllato dal dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. “Entro l’estate arriveranno le offerte definitive delle società che hanno superato le pre-qualifiche e poi inizierà la fase di negoziato” spiega Carlo Des Dorides, capo settore dell’unità Galileo presso la direzione generale Trasporti ed Energia della Commissione europea nell’ambito di Sat Expo Europe. “L’obiettivo è assegnare i sei lotti in cui è divisa la commessa entro l’anno. Tenendo conto delle offerte, il target è arrivare al graduale dispiegamento dei 30 satelliti di cui è composto il sistema, entro il 2013-2014″. Alla gara sta prendendo parte il gruppo Finmeccanica, attraverso le due joint venture nel settore spaziale, Thales Alenia Space e Telespazio. Il programma ha ripreso slancio quando l’Unione europea ha deciso di finanziarlo con fondi pubblici per 3,4 miliardi fino al 2013.

Alla manifestazione dedicata ai satelliti e alle applicazioni per lo spazio è anche tempo di annunci e presentazioni di telemedicina via satellite. L’Italia sarà a capo di un nuovo progetto europeo per la sorveglianza del Mediterraneo via satellite, perchè “vogliamo diventare leader mondiali nelle applicazioni radar per l’osservazione della terra”, auspica a Panorama.it, Carolina Matarazzi, vice presidente dell’Agenzia spaziale italiana. Matarazzi conferma che nel 2010 avverrà il lancio del quarto satellite di Cosmo SkyMed, il primo sistema duale, civile e militare, di satelliti radar di osservazione terrestre promosso dall’Agenzia spaziale italiana e dal ministero della Difesa. Avrà una velocità di immagazzinare i dati a 1,2 giga byte e porterà la produzione di immagini quotidiane, oggi pari a 450 per ogni satellite già in orbita, a quasi 2 mila. Secondo il programma, tra cinque anni è prevista la seconda generazione di satelliti, la terza generazione tra dieci anni.

E curiosando tra gli stand della manifestazione, Panorama.it ha potuto anche assistere all’arrivo di un’ambulanza che lavora con sofisticati sistemi satellitari a bordo. Il sistema si chiama “Telesal” ed è un progetto congiunto di Asi, ministero della Salute, università e pmi italiane, costato 15 milioni di euro. In pratica, la centrale di gestione delle emergenze, in costante collegamento con il sistema di navigazione integrato, effettua un monitoraggio costante del veicolo e delle operazioni svolte a bordo. Sfruttando la connessione satellitare ad internet vengono allertate le strutture ospedaliere secondo il codice di gravità assegnato al paziente e viene effettuato un teleconsulto mediante elettrocardiogramma, i parametri vitali ed esami emato-clinici. Lo stand della Space Engineering, società romana di consulenza nel settore dello spazio e delle telecomunicazioni, è stato trasformato in una base dove sono confluiti i dati raccolti sul mezzo mobile ed è stato fornito l’apporto medico.

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