La tintarella che fa bene: previene la trombosi

Abbronzatura pericolosa?

Lo studio non è ancora giunto a risultati definitivi, nel senso che non sono ancora chiare le ragioni per cui esporsi al sole diminuisca l’incidenza di eventi trombotici. Gli studiosi hanno preso in esame una popolazione costituita da 40.000 donne svedesi (1.000 per anno e di età compresa fra i 25 e i 64 anni) monitorate per dodici anni (dagli inizi degli anni Novanta in poi). Ciò che si è riscontrato, nell’esposizione al sole, e complessivamente negli effetti sullo stato di salute, è che si sono verificati solo un totale di 312 casi di trombosi.

All’analisi puntuale dei dati è emersa una diretta correlazione tra esposizione al sole e diminuzione di formazione di trombi.
Ma quale è la ragione? “Prendendo il sole si evita la carenza di vitamina D che il corpo può trovarsi a fronteggiare in inverno – spiega Pelle G. Lindqvist, coordinatore dello studio –. Rimane poco chiaro il legame tra vitamina D e trombosi. Dovremo fare altri studi, ma il messaggio è: sì alla tintarella, e seppure con cautela bisogna esporsi al sole nelle ore calde perché è in quel momento che c’è produzione di vitamina D, non nel pomeriggio”.

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