Da Taiwan un dispositivo (economico) per prevedere i terremoti

Violento sisma all'Aquila: crolli, vittime e dispersi

Soccorritori estraggono una persona dalle maceria a L’Aquila
(Credits: Ansa)

Un gruppo di ricercatori della National Taiwan University è riuscito a mettere a punto un congegno in grado di prevedere i terremoti con almeno trenta secondi di anticipo. Un tempo insufficiente per dare qualunque tipo di allarme, commentano gli scettici, cui gli esperti rispondono che in paesi dove le comunicazioni funzionano in maniera efficiente trenta secondi bastano per stimare in maniera accurata epicentro, forza e velocità di accelerazione del sisma, lanciare l’allarme nelle scuole e negli ospedali, avvertire le ferrovie e far rallentare la velocità dei treni in movimento, fermare le centrali nucleari e comunicare agli stabilimenti di gas naturale di interrompere le forniture chiudendo i gasdotti.

Il team taiwanese guidato da Wu Yih-min ha lavorato al “progetto terremoto” per cinque anni, e nonostante l’Università di Taiwan non abbia ancora presentato la documentazione necessaria per brevettare il nuovo congegno, è già sicuro che il rilevatore finirà sul mercato ad un prezzo che non supererà i trecento dollari americani, in modo da rimanere accessibile a chiunque sia interessato all’acquisto.

In zone altamente sismiche come possono essere Taiwan o il Giappone, puntare sulla ricerca di dispositivi in grado di lanciare l’allarme in caso di terremoto violento in tutto il paese è fondamentale per salvare la popolazione dal disastro. Da meno di due anni il governo di Tokyo ha messo a punto un sistema di allarme preventivo che i tre maggiori provider di telefonia mobile sono riusciti a sfruttare a vantaggio degli utenti, i quali possono essere avvertiti dell’imminente pericolo via SMS con un preavviso che dipende dalla loro distanza dall’epicentro e oscilla tra i quaranta e i dieci secondi. La scoperta di Taiwan potrebbe aiutare a perfezionare ulteriormente questo sistema, ma è evidente che solo se reti e servizi di comunicazione elettronica e digitale coprono l’intero territorio diventa possibile, oltre che utile, affidarsi a strumenti tecnologicamente più avanzati.

Commenti

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Il 21 Aprile 2009 alle 16:16 Cento satelliti per monitorare i disastri naturali. E non solo. » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:

[...] Dopo il sistema di allarme preventivo diffuso tramite cellulari brevettato a Tokyo e il congegno taiwanese per prevedere i terremoti, sul tema sicurezza il Giappone rilancia, confermandosi il Paese più attivo oltre che più all’avanguardia in questo campo. [...]

Il 20 Novembre 2009 alle 6:59 Taiwanezii au conceput un detector de cutremure - neneamircea ha scritto:

[...] Sursa: Panorama si Descopera. [...]

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