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	<title>Hitech e Scienza &#187; Temperature più miti favoriscono la nascita delle bambine</title>
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	<description>Canale Hitech e Scienza di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 09:58:43 +0000</pubDate>
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		<title>Temperature più miti favoriscono la nascita delle bambine</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 08:27:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia astarita</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Temperature più elevate e giornate più lunghe, tipiche delle zone più vicine all'equatore, provocano nel medio-lungo periodo un’alterazione qualitativa dello sperma e una riduzione significativa dell’aborto spontaneo che, insieme, facilitano il successo delle gravidanze rosa. Lo dimostra uno studio pubblicato su <em>Biology Letters</em>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/medicina/16261_neonato.html" title="Neonato"> <!--m--> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2007/11/30/482eff6d41d8f_normal.jpg" width="520" height="" alt="Neonato" border="0" /> </a>  </p>
<p>Ai Tropici è più facile che nascano delle femmine. È questa la conclusione principale del saggio pubblicato dalla giovane biologa americana <a target="_blank" href="http://knavara.myweb.uga.edu/Navara%20CV%20-%208-19-08.pdf" title="navara">Kristen Navara </a>sulla prestigiosa rivista <em><a target="_blank" href="http://rsbl.royalsocietypublishing.org/" title="bio">Biology Letters</a></em>. Il clima tropicale, caratterizzato da temperature più elevate e giornate più lunghe, provoca nel medio-lungo periodo un’alterazione qualitativa dello sperma e una riduzione statisticamente significativa dell’aborto spontaneo che, insieme, facilitano il successo delle gravidanze rosa.</p>
<p>Dopo aver confermato ancora una volta che il feto femminile è meno fragile di quello maschile (e a dimostrarlo basta ricordare che, storicamente, in tutti i periodi che i biologi hanno classificato come di forte &#8220;stress ambientale&#8221;, conflitti inclusi, il numero di neonate ha superato in maniera significativa quello dei neonati), la studiosa americana ha sostenuto che proprio a causa della sua debolezza il feto maschile subisce più di quello femminile le alterazioni ambientali.  </p>
<p>Fino ad oggi gli esperti in materia si erano limitati a ipotizzare che il tasso di natalità maschile e femminile potesse variare a seconda delle latitudini, e nonostante molti studi regionali siano già stati pubblicati, nessun ricercatore aveva mai azzardato un’analisi dei dati statistici relativi all’intero pianeta. Dai laboratori <a target="_blank" href="http://www.uga.edu/" title="georgia">dell’Università della Georgia </a>Navara lo ha fatto, prendendo in esame i numeri relativi ai tassi di natalità di 202 Paesi in un periodo di dieci anni. A livello globale la maggioranza dei neonati continua ad essere di sesso maschile (51,5%), ma in tutte le zone più vicine all’equatore queste percentuali calano al 51,1%, mentre l’unico Paese in cui sono le bambine ad essere sovrarappresentate nelle nascite è la Repubblica Centraficana. Il maggiore equilibrio tra il sesso dei neonati rimane costante dal punto di vista della latitudine, senza essere influenzato dalle differenze socio-economiche e culturali che contraddistinguono l’Africa, l’Asia e l’America Latina. Quanto basta per smentire chiunque volesse giudicare i risultati della ricerca come il frutto di coincidenze.</p>
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