A Facebook sono bastati cinque anni per arrivare a quota 200 milioni di iscritti, se fosse una nazione sarebbe il quinto paese al mondo per numero di abitanti. Nel festeggiare il traguardo, il fondatore, Mark Zuckerberg ha voluto ricordare ieri in un post il ruolo di aggregazione sociale e politica svolto dalla sua creatura negli ultimi mesi. Quando creammo Facebook, racconta Zuckerberg, l’obiettivo era dar vita a un sistema il più veloce e più completo possibile che consentisse alle persone di condividere quanto accadeva intorno a loro. Pensavamo che dare alle persone degli strumenti per comunicare meglio tra loro, potesse significare aiutare loro a capire meglio il mondo e anche a cambiarlo.
L’uso che di recente è stato fatto di Facebook come strumento di supporto da movimenti politici e organizzazioni anti terroristiche in tutto il mondo, nonché dal presidente Barak Obama e dal presidente francese Nicolas Sarkozy, dimostra la valenza coesiva del social network, ma negli obiettivi di Zuckerberg il traguardo dei 200 milioni di iscritti è solo un nuovo punto di partenza per estendere la piattaforma al maggior numero di persone possibile in modo che ciascuno, in qualsiasi parte del mondo, sia che si tratti di un privato cittadino, un’organizzazione, una personalità politica o un’azienda, possa trovare una voce per esprimersi e mettersi in contatto con gli altri. 
Il nuovo spazio inaugurato, Facebook for Goods permetterà a tutti di raccontare la propria esperienza con le reti sociali. Gli esempi sono già on line: la BBC ha pubblicato un post in cui racconta del teenager inglese salvato da un overdose di droga mentre chattava su Facebook con una ragazza americana che ha prontamente dato l’allarme. E per chi volesse ripercorrere i traguardi di Facebook dal 2004 a oggi, ecco un video che ne riassume gli eventi salienti.
- Martedì 14 Aprile 2009
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