Cento satelliti per monitorare i disastri naturali. E non solo.

Un satellite in orbita

Dopo il sistema di allarme preventivo diffuso tramite cellulari brevettato a Tokyo e il congegno taiwanese per prevedere i terremoti, sul tema sicurezza il Giappone rilancia, confermandosi il Paese più attivo oltre che più all’avanguardia in questo campo.

In un massimo di due anni, il governo del Sol Levante ha intenzione di mettere in orbita (a soli 400 chilometri dalla terra) un massimo di cento piccoli satelliti per monitorare le condizioni atmosferiche, il traffico automobilistico sulle strade nazionali e i disastri naturali. I referenti del Ministero dell’Educazione, della Scienza e della Tecnologia e di quello dell’Economia, dell’Industria e del Commercio hanno precisato che si tratterà di satelliti multifunzionali con i quali sarà possibile aumentare la frequenza e migliorare i dettagli dei fotogrammi inviati da quelli attualmente in orbita.

La richiesta di satelliti piccoli (l’ampiezza di ogni faccia non supererà i cinquanta centimetri) e multifunzionali permetterebbe poi di restituire maggiore competitività al settore. Fino ad oggi poche aziende sono state in grado di specializzarsi nella progettazione di satelliti in virtù del loro costo elevato, ma la necessità di mettere sul mercato prototipi su scala e a prezzi ridotti potrebbe invogliare altri operatori a tentare di assicurarsi la redditizia commessa del governo di Tokyo.

I due ministeri hanno infatti annunciato che chiederanno un finanziamento extra di due miliardi di yen l’uno (in tutto circa 31 milioni di Euro) da destinare alla realizzazione del progetto. Ed è evidente che satelliti efficienti e poco costosi potrebbero presto diventare allettanti anche per molti altri Paesi che non sono in grado di costruirli autonomamente.

Infine, il governo si aspetta che nella progettazione di questi satelliti vengano utilizzati materiali all’avanguardia, convinto che il posizionamento a un’orbita bassa quale è quella a cui saranno destinati permetterà di testare senza spese aggiuntive la resistenza di questi materiali nello spazio, verificando così quali potranno in futuro essere destinati a progetti più “lontani”.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 26 Aprile 2009 alle 12:45 Cento satelliti per monitorare i disastri naturali. E non solo. « Il Blog di Deamaltea Formazione e Energie Sostenibili ha scritto:

[...] Da Panorama.it la notizia qui… [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Il futuro di Facebook

Sopa, Megaupload e il resto
@hobisognoditech, il blog di Guido Castellano
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

RSS Mytech

  • An error has occurred; the feed is probably down. Try again later.
Panorama annunci

Archivi

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • Applicazioni Mondadori
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!