La mappa dell’Open source
Il fronte del software libero avanza: ai programmi informatici blindati per gli sviluppatori esterni si affiancano sempre più iniziative a codice aperto. Sfruttando una cascata di licenze per l’utilizzo e la distribuzione, come le Creative Commons lanciate da Larry Lessig o le Gpl di Richard Stallman. Gli esempi non mancano: basti pensare alla navigazione web con Mozilla (progettato dalla Mozilla foundation) o ai documenti scritti con Open Office (della californiana Sun). Fino a un sistema operativo come Linux. Secondo l’Open source initiative, lo Stato più all’avanguardia nell’adozione di software libero è la Francia: il settore dell’industria ha lanciato 25 progetti al di fuori delle restrizioni imposte dal copyright. Gli Stati Uniti sono nella nona posizione della lista con 28 programmi governativi (e l’amministrazione del presidente Barack Obama ha già inviato segnali positivi nei confronti del software libero per ridurre le spese di gestione della Casa Bianca) e 13 industriali. L’Italia è undicesima con otto iniziative pubbliche e venti private. Il rapporto di della società Red Hat, inoltre, valuta positivamente la spinta di Perù, Brasile, Argentina, francia verso l’open source (qui il rapporto).
- Giovedì 30 Aprile 2009


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Commenti
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Il 30 Aprile 2009 alle 21:34 L’Open source parla francese | L'angolo della condivisione ha scritto:
[...] Qui il post originale…: L’Open source parla francese Share and Enjoy: [...]
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