Archivio di Maggio, 2009

La Lega del Filo d’Oro porta al Giro d’Italia le sue tecnologie

Giro d'italia
Salite impervie, cronometro massacranti, fughe solitarie. E’ la bellezza del ciclismo e del Giro d’Italia, arrivato all’edizione del centenario. Tanto sudore, tanta fatica, la lotta all’ultima maglia rosa. Ma non solo. Anche solidarietà e sviluppo delle tecnologie più innovative che rappresentano una vera e propria rivoluzione per l’autonomia delle persone disabili. All’interno della storica Carovana che precede la corsa, è presente la Lega del Filo d’Oro con un proprio camper al cui interno si possono toccare con mano gli ausili che consentono una vita indipendente alle persone con pluriminorazioni, in particolare ai sordo-ciechi. Lo scopo, dice Rossano Bartoli, segretario generale dell’associazione marchigiana nata nel 1964, “è sensibilizzare il grande pubblico ai problemi della sordo-cecità e raccogliere fondi al fine di ampliare le attività istituzionali della Lega ed ultimare i progetti in corso”.

Tra le tecnologie presentate ci sono “Braille Sense” e “Pronto!”. Il primo è un computer portatile per non vedenti con barra braille a 32 caratteri 8 punti e sintesi vocale integrate. Le sue funzioni sono di scrittura e lettura testi, appuntamenti, calendario, gestione file, calcolatrice scientifica, foglio di calcolo, rubrica, messaggi, posta elettronica, navigazione su web. “Pronto!”, invece, è un’agenda multifunzione portatile con tastiera alfanumerica e sintesi vocale integrata a un display braille a 40 caratteri. In particolare, c’è un’applicazione che consente di gestire gli sms in entrata e in uscita. Su questa applicazione sarà possibile collegare il rivoluzionario telefonino Kurzweil Mobile, che con un semplice click fotografico permette alle persone cieche di leggere in autonomia ciò che loro serve in ufficio, al supermercato, a scuola o al ristorante. Entrambi i dispositivi sono prodotti dalla Tiflosystem spa di Piombino Dese, in provincia di Padova.

A partire dalla tappa di Bergamo è possibile anche sperimentare il colloquio con il computer mediante lo sguardo, soluzione che sta dando grande soddisfazione ai malati di sclerosi laterale amiotrofica (la famigerata sla) che solo in questo modo riescono a comunicare. Le tecnologie di video proiezione consentiranno, infine, di visionare filmati e sarà possibile lasciare il proprio nominativo per ricevere documentazione informativa o diventare soci sostenitori della Lega del Filo d’Oro.

Microsoft presenta il nuovo Zune HD

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Microsoft, dopo mesi di attese, annuncia ufficialmente la seconda generazione del proprio player multimediale portatile Zune che, completamente riprogettato, si pone in diretta concorrenza con Apple iPod Touch.

Il nuovo Zune HD adotta uno schermo touchscreen da 3,3 pollici Oled con risoluzione 272 x 480 pixel e rapporto 16:9. Il dispositivo integra il supporto alla riproduzione di filmati in alta definizione su monitor esterni attraverso un cavo Hdmi. Microsoft integra inoltre radio, connessione wireless, browser web, accelerometro e possibilità di connessione a Xbox (mancano però ulteriori dettagli).

Microsoft si appoggerà pienamente alla piattaforma Zune Marketplace esistente, cercando di ricostruire un modello simile a quello del pluripremiato (dagli utenti e dalla critica) App Store di Apple.

Lo Zune HD debutterà contemporaneamente in tutto il mondo il prossimo autunno; prezzi e capacità di archiviazione saranno resi noti al prossimo E3 (Electronic Entertainment Expo) che si terrà tra il 2 e il 4 giugno.

Il New Yorker disegna la copertina con l’iPhone

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La tecnologia penetra sempre di più nella nostra vita e l’iPhone, da simbolo dell’hi-tech di nuova generazione, si sta evolvendo in strumento sempre più versatile, grazie anche a quella miniera di applicazioni (circa 30.000) costituita dall’Apple Store.
Così negli uffici del The New Yorker, il settimanale simbolo dell’America un po’ snob, è stata utilizzata un’applicazione di “finger painting” dal costo di 4,99 dollari, come Brushes, per disegnare interamente in digitale la copertina del prossimo numero che sarà in edicola il 1 giugno.
Jorge Colombo, l’autore della copertina, a quanto riporta il The New Yorker, è rimasto per quasi un’ora a disegnare sull’iPhone in Times Square, di fronte al Wax Museum di Madame Tussaud. Per chi volesse vedere come ha eseguito la realizzazione c’è un video sul sito del magazine americano.

Uno studio sugli insetti rivela che la mamma privilegia i figli più forti

Femmina di Forficula auricularia

Il nome scientifico è Forficula auricularia ma da noi è un insetto conosciuto con vari soprannomi, da tagliaforbici a tenaglietta o forbicina. Non particolarmente amato per la sua forma a tenaglia è diventato però il protagonista essenziale di una ricerca che potrebbe modificare le nostre conoscenze in generale sugli insetti. Lo sostiene Flore Mas, dell’Istituto di zoologia dell’Università di Basilea in Svizzera la quale ha pubblicato sulla prestigiosa rivista britannica Proceedings of the Royal Society B i risultati del suo studio. La ricercatrice ha monitorato gli odori prodotti dall’insetto femmina e si è accorta che la loro funzione è una e una sola: individuare chi della prole è più forte per potersi concentrare esclusivamente su di esso a scapito dei più deboli. L’eccezionalità della scoperta è chiara perché va a ribaltare il convincimento, comune anche fra gli scienziati, che in natura fossero cuccioli e proli più deboli a meritare maggiori cure materne. “Del resto - spiega la Mas - questi insetti in genere hanno una prole composta da 30 a 60 elementi con un alto indice di mortalità. Nella loro logica dunque non c’è motivo di investire tempo e cure negli elementi che si trovano in una situazione più debole”.
E’ da sottolineare che la comunicazione attraverso segnali di tipo chimico è molto comune fra gli insetti, ma questo studio mostra per la prima volta come questi segnali possano essere utilizzati dalla madre per tirar su la propria prole. Il meccanismo è semplice. La madre dà da mangiare offrendo come cibo ciò che ha essa stessa rigurgitato dopo essersi a sua volta nutrita. Grazie all’odore prodotto dalla prole più forte e sana, che risulta più persistente e, dunque, facilmente riconoscibile, la madre accentuerà la produzione di cibo diversificando i destinatari. Una catena della vita, questa, che appare spietata, ma che si rivela essenziale per il mantenimento della specie.

La memoria funziona meglio col maltempo

Pioggia a Napoli
Una recente ricerca, apparsa sul Journal of Experimental Social Psychology, afferma che è stato scientificamente provato che il cattivo umore contribuisce a stimolare la memoria. Nello specifico i ricercatori della University of New South Wales a Sydney, Australia, hanno scoperto che è soprattutto uno stato d’animo grigio ad acuire la capacità di osservazione e quella di riuscire a ricordare i dettagli delle cose. Per comprendere il meccanismo secondo il quale l’umore è in grado di influenzare la memoria, il team di studiosi ha sfruttato la componente meteoropatica che è presente in ciascuno di noi.Gli scienziati hanno messo sul bancone di un negozio dieci oggetti tra cui un finto cannocchiale, un autobus giocattolo e un salvadanaio e hanno poi chiesto ai partecipanti allo studio di cercare di ricordare cosa avessero visto una volta usciti dal negozio. Il risultato dell’esperimento ha mostrato esiti curiosi in quanto gli intervistati hanno dimostrato di ricordare un maggior numero di oggetti nei giorni in cui il tempo era freddo, piovoso e ventoso.

Ma che spiegazione scientifica può essere data a risultati del genere? Sembrerebbe che le avverse condizioni climatiche responsabili dell’umor nero agiscano in modo da temprare la memoria. Al contrario, nei giorni di bel tempo, i soggetti partecipanti allo studio non mostravano di avere la stessa capacità di ricordare quanto visto in precedenza.
“I clienti del negozio che avevano uno stato d’animo negativo – conferma il responsabile dello studio Joseph Forgas – hanno evidenziato una maggiore memoria e una migliore capacità di discriminazione”. Questo spiegherebbe perché il cattivo umore induca a essere più vigili e a focalizzare maggiormente l’attenzione sull’ambiente circostante. Il buonumore, invece, farebbe crescere lo stato d’animo di fiducia verso l’ambiente circostante e, di conseguenza, produrrebbe un abbassamento della soglia di attenzione. “Questa scoperta – conclude Forgas – suggerisce che gli effetti dell’umore potrebbero essere applicati in alcuni settori (come quello giuridico, forense o clinico) nei quali la memoria è fondamentale”.

Google Street View: dalla Germania al Regno Unito è un coro di no

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Alla fine Paul McCartney l’ha spuntata e le foto con panoramiche a 360 gradi della sua lussuosa abitazione londinese in St John’s Wood, sono state rimosse da Street View. abbey road big.jpgL’ex Beatles infatti si era accorto che su Google Street View erano finite una sequenza di fotografie della dimora dove tra l’altro compose una delle sue più belle canzoni, Hey Jude, e aveva scritto a Google, considerando quella foto come una violazione della privacy e un potenziale attentato alla sua sicurezza personale.

Spostandoci in Germania, pochi giorni fa invece, riportava il New York Times, l’autorità nazionale tedesca per la protezione dei dati personali ha minacciato Google di possibili sanzioni, se quest’ultima non adeguerà Street View alle norme sulla privacy più restrittive, previste dal governo tedesco (che vieta le fotografie a persone o alle loro proprietà senza il consenso degli interessati).
Ora la questione non è nuova e anche Google in questi mesi sembra andarci con i piedi di piombo (tanto che in Germania il servizio non è ancora stato ufficialmente lanciato): Google Street View si basa sulla ripresa di sequenze fotografiche fatte a livello della strada in cui risultano inclusi edifici, automobili con relative targhe e anche persone. Finora la società di Mountain View si è dichiarata disponibile a garantire l’anonimato, ad esempio offuscando i volti delle persone o delle targhe delle automobili, ma è difficile pensare che riesca a farlo di default per tutte le foto. Per gli edifici c’è anche un problema di sicurezza, perché le foto tridimensionali di Street View potrebbero fornire informazioni preziose a malintenzionati.
Non a caso in Grecia le autorità hanno chiesto a Google maggiori garanzie proprio sulla privacy e hanno vietato all’azienda la raccolta delle immagini a livello della strada. Nei mesi scorsi in Inghilterra si era verificata addirittura una protesta dei cittadini contro le Google car che andavano in giro a riprendere le vie delle città e alcuni abitanti avevano appeso alla porta di casa un cartello che invitava a non fotografare la loro abitazione.
Dopo le proteste dell’ex-Beatles, Google ha fatto sapere di aver esteso a chiunque la possibilità di cancellare la propria abitazione dalle mappe di Street View, collegandosi a un’area apposita del sito. Il servizio è oggi attivo in undici paesi europei (tra cui Italia, Francia, Spagna, Olanda e Gran Bretagna) e secondo Google è stato utilizzato con soddisfazione da milioni di utenti che ne hanno sperimentato l’utilità.

L’arte erotica dei primitivi

L'arte erotica dei primitivi
Seni enormi, genitali in bella evidenza, niente testa. Ecco la Venere più antica del mondo uscita 35 mila anni fa da una zanna di mammuth grazie al talento e alla fantasia erotica di un nostro anonimo progenitore. L’eccezionale reperto, lungo 6 cm, ribattezzato “Venus of Hohle Fels” dal luogo del rinvenimento, è stato trovato in una caverna nei pressi di Ulm, nella Germania sudoccidentale. A riportarlo alla luce, insieme ad altre statuette raffiguranti animali e uccelli, un’équipe di ricercatori guidati da Nicholas Conard dell’Università di Tubinga che ne ha pubblicato lo studio sulla prestigiosa rivista Nature.
Perché il ritrovamento di questa pin-up preistorica è così importante? Perché stravolge tutte le cronologie esistenti sui manufatti primitivi. Una figura umana così antica, infatti, non era mai stata trovata prima d’ora. E il fatto che ad essere raffigurata sia una femminilità sintetizzata nelle sue forme più sensuali e prorompenti apre nuovi orizzonti anche nello studio delle organizzazioni sociali primitive.
L'arte erotica dei primitivi
Per l’archeologo britannico Paul Mellars si tratterebbe di uno straordinario esempio di creatività dell’Homo Sapiens che proprio 35 mila anni fa, lasciata l’Africa per sbarcare in Europa, andava a soppiantare il predecessore Uomo di Neanderthal. “Questa parte della Germania - sottolinea lo studioso - diventa così una regione chiave per l’irradiazione dell’arte preistorica nel resto d’Europa e un luogo simbolo delle grandi trasformazioni in atto a quel tempo”. In questo passaggio delle consegne qualcosa, dunque, è rimasto fissato nel tempo grazie all’immortalità dell’arte. Così oggi, con il ritrovamento della piccola Venere nella caverna tedesca, possiamo immaginare che il matriarcato fosse già ben presente nelle organizzazioni delle comunità preistoriche, anticipando così quelle raffigurazioni minoiche di molti secoli dopo dove la Grande Madre, divenuta ormai divinità, veniva raffigurata anche lei con i seni abbondanti e scoperti e in mano anche due serpenti a simboleggiare la vittoria del femminino su tutto. Insomma il mondo è donna, grazie a questa scoperta, da 35 mila anni.

Calano le vendite dei telefoni mobili, ma non degli iPhone

L'iPhone della Apple

Gli analisti di Gartner Group dicono che è la prima volta da quando la società monitora il comparto della telefonia mobile, (dal 2001) che si registra una contrazione così forte della domanda in un solo trimestre.
Il primo trimestre 2009, insomma sarà ricordato come record negativo: le vendite di telefoni mobili nel mondo sono state pari a 269 milioni di unità, ma rispetto allo stesso periodo del 2008 il calo è stato dell’8,6% .
Per contro il settore degli smartphone è in crescita del 12,7% rispetto al 2008 con 36,4 milioni di unità rilasciate. Le vendite di smartphone, sostiene Gartner Group, pesano ormai per il 13,5 % su tutte le vendite di telefoni mobili nel mondo e sono guidate prevalentemente dai prodotti touch screen.
Nokia rimane leader di mercato con quasi 15 milioni di smartphone venduti nel primo trimestre, seguita a ruota da Research in Motion (quasi 15 milioni di telefoni rilasciati) e da Apple che ha raddoppiato la quota di mercato al 10,8% grazie a agli oltre 3.938.000 iPhone venduti nei primi tre mesi dell’anno.
Anche nella classifica generale dei produttori per numero di terminali mobili venduti il primato di Nokia resta immutato (97 milioni di unità), ma cala il market share dal 39,1% del primo trimestre 2008 al 36,2% del primo trimestre 2009. Samsung si conferma il numero due (51 milioni di unità) con una quota di mercato in crescita (19% contro il 14% del 2008) seguita da LG e Motorola.

Traduzione istantanea per i messaggi di posta con Gmail

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Message Transaltion è la nuova scommessa di Google sulle funzioni di traduzione linguistica automatica delle email inviate e ricevute con Gmail.
La funzionalità, disponibile in via sperimentale nei Gmail Labs dovrebbe consentire agli utenti del software di posta elettronica (oramai una decina di milioni di persone) di comunicare e leggere le mail nella propria lingua nativa o in quella preferita, grazie al traduttore automatico Google Translate.
Com’è noto nel web il successo dei traduttori automatici è stato finora piuttosto scarso, a causa della bassa qualità dei risultati che si ottengono, dovuta prevalentemente a problemi di interpretazione semantica.
Google Translate è già in uso come strumento per impostare le ricerche nella propria lingua e poi tradurre i termini ricercati in inglese, ma è anche utilizzato nelle chat con la funzione Translation Bots.
Ora l’apertura di Gmail alla traduzione istantanea in quarantun diversi idiomi offre oppportunità non solo agli utenti privati, ma anche a quelli business. Si pensi ad esempio a una multinazionale dove i dipendenti usano Gmail, d’ora in poi ognuno in teoria potrà scrivere le mail nella propria lingua e inviarle tradotte nel corretto idioma ai colleghi di un’altra filiale nel mondo, o a clienti.
Diciamo in teoria, perché come detto sopra, il lievello delle traduzioni automatiche non è mai perfetto.

A tale proposito Google nel blog ufficiale sostiene che il loro approccio al cloud computing con migliaia di computer che processano miliardi di parole di testo tipicamente scritte in mono o bilingua, ha permesso di costruire dei modelli linguistici statistici di traduzione da utilizzare nel processo di traduzione automatica. rendere più precisi i risultati.
Ad ogni modo, di un esperimento si tratta, chi volesse provare Message Translation può farlo selezionando il menu Labs da Impostazioni (in alto a destra nell’inbox di Gmail).

La Difesa Usa: ecco i robot che cambieranno le battaglie

Il team robotico della Darpa

Una squadra di robot da impiegare nelle missioni sul campo di battaglia, capace di coordinarsi attraverso reti di comunicazione indistruttibili: gli scontri vedranno gli esseri umani soltanto come spettatori. Sono alcuni dei progetti presentati ai senatori degli Stati Uniti dalla Darpa, l’agenzia di ricerca del ministero della Difesa che negli ultimi decenni ha cambiato le comunicazioni globali sviluppando i primi nodi di internet negli anni Sessanta e il sistema di navigazione gps. Tecnologie militari, quindi, che hanno rivoluzionato il mondo quando sono diventate di uso civile. Dopo gli aerei senza pilota (droni), vedremo gli elicotteri completamente automatizzati: il programma A160 prevede un’autonomia di 20 ore e la capacità di sorvegliare, soccorrere l’equipaggio e consegnare rifornimenti. Nel team “robotico” uscito dai laboratori Darpa sono già entrati Big Dog, un veicolo capace di muoversi in territori accidentati, e il l’elicottero in miniatura Mav.

Per l’intelligenza artificiale la Darpa promette meraviglie. Come la traduzione in tempo reale di qualsiasi linguaggio. Un’idea che adesso sembra ai limiti della fantascienza: il progetto Gale (sarà completato tra due anni) è un sistema in grado di convertire in inglese qualsiasi trasmissione televisiva o radiofonica, selezionare gli argomenti principali e archiviare i contenuti in una banca dati. L’obiettivo all’orizzonte, infatti, è di sviluppare una forma di intelligenza artificiale evoluta che consenta ai computer di “imparare, ragionare e applicare la conoscenza guadagnata con l’esperienza, e rispondere intelligentemente a eventi nuovi e imprevisti”, sottolinea l’agenzia di ricerca militare. Contro i sequestri sui mari, poi, i ricercatori stanno ultimando il sensibilissimo radar “Panda” che esplora le acque in superficie, riconosce le rotte di 100mila imbarcazioni e segnala anomalie. Una sorta di Grande fratello degli oceani.

La lotta al bioterrorismo è una priorità della Darpa: nell’impossibilità di prevedere quali saranno le minacce biologiche dei prossimi anni (per esempio, virus e batteri geneticamente modificati), gli sforzi sono concentrati sullo sviluppo di vaccini. Secondo i ricercatori, in media sono necessari circa 15 anni per ottenere una terapia efficace. Ma in alcuni casila Darpa conta di ridurre i tempi a 16 settimane per la scoperta e la produzione di nuovi vaccini.

Qui il report della Darpa

L’elicottero senza pilota A160


Il robot quadrupede Big Dog


L’aereo di ricognizione Rapid Eye

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