Curarsi sul web: occhio alle truffe

Curarsi sul web
Non sempre il web è la corretta risposta a tutto. Il Nuffield Council on Bioethics, un organismo indipendente inglese che esamina questioni etiche nel campo della medicina e della biologia, ha affermato che occorre una miglior definizione di regole e maggior attenzione negli acquisti sul web sia di farmaci sia di esami diagnostici.
Se è vero che Internet ha rappresentato e rappresenta una rivoluzione per la medicina e la salute, è anche vero che stanno cominciando a verificarsi i primi problemi: vendita di farmaci senza alcun tipo di controllo, diffusione di informazioni non sempre verificate e corrette, promozione, da parte di alcune aziende, di esami diagnostici che espongono a inutili pericoli e di incerta efficacia. Questi sono solo alcuni dei rischi che si corrono ad affidarsi alla salute via web senza mettere in atto delle precauzioni e dei filtri.
Insomma, il web può avere un knock on effect sul sistema sanitario, ovvero delle “conseguenze indirette che derivano da certi comportamenti”: costi più alti e maggior necessità di interventi sanitari.
In merito alla vendita di farmaci in Internet va detto che nelle ‘web farmacie’ può davvero trovarsi di tutto e può accadere che qualcuno finisca per assumere un farmaco sbagliato che può procurare danni per la salute invece che benefici. Allo stesso modo bisogna prestare attenzione all’offerta di risonanze magnetiche e tomografie computerizzate promosse con l’intento di diagnosticare precocemente tumori e disturbi cardiaci. In quest’ultimo caso si corre il rischio di effettuare esami non sempre necessari e dunque di sottoporre l’organismo a inutili e pericolose radiazioni.
Secondo i risultati di un sondaggio svolto fra medici generalisti inglesi, uno su quattro dei pazienti curatisi tramite il web ha sviluppato reazioni avverse ai farmaci acquistati in rete.
“Fare a meno del medico – commenta Christopher Hood della Oxford University – può essere, a volte, una buona cosa perché abitua a ‘prendersi cura’ della propria salute, ma non c’è, però, un controllo sufficiente di tutte queste nuove possibilità offerte dal web e, a volte, troppe informazioni fanno più male che bene”.
I medici di base hanno il compito di illustrare ai pazienti che si servono di internet per reperire informazioni da un lato i rischi che si corrono, e, dall’altro, qual è il modo corretto di navigazione per il giusto reperimento di informazioni corrette e utili per la salute.

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