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	<title>Hitech e Scienza &#187; Solo Google nel mio computer</title>
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	<description>Canale Hitech e Scienza di Panorama.it</description>
	<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 17:45:56 +0000</pubDate>
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		<title><![CDATA[Solo Google nel mio computer]]></title>
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		<comments>http://blog.panorama.it/hitechescienza/2009/07/09/solo-google-nel-mio-computer/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 15:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luigi.gavazzi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Apertura#4]]></category>

		<category><![CDATA[chrome-os]]></category>

		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Chrome Os non fa che confermare (e rafforzare) quello che pensavo: si può lavorare  con un computer senza programmi locali, usando solo le applicazioni in rete, gratuite]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--m--> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2009/07/09/4a560dd571e3a_zoom.jpg" alt="google-gratis" border="0" width="500" /></p>
<p>Avevo in mente questo post da qualche settimana. Poi l&#8217;annuncio del <a href="http://googleblog.blogspot.com/2009/07/introducing-google-chrome-os.html" title="Chrome Os" id="jho9">Chrome Os</a> da parte di Google (e le <a href="http://friendfeed.com/search?q=chrome+os" title="chiacchiere che ha suscitato" id="bl6x">chiacchiere che ha suscitato</a> e le possibili <a href="http://arstechnica.com/gadgets/news/2009/07/googles-chrome-os-coming-to-netbooks-in-late-2010.ars" title="interpretazioni" id="ukq6">interpretazioni</a>) mi ha spiazzato e ora mi trovo a rincorrere il tema. [Per un'analisi delle reazioni: <a href="http://mytech.it/web/2009/07/08/google-chrome-os-primi-commenti-critiche-ed-esager/" title="primi commenti, critiche ed esagerazioni" id="iwwo">Google Chrome OS: primi commenti, critiche ed esagerazioni</a> su Mytech].<br />
In realtà Chrome Os non fa che confermare (e rafforzare) quello che pensavo: si può lavorare  con un computer senza programmi locali, usando solo le applicazioni in rete, <strong>gratuite</strong>.</p>
<h4>Senza programmi: né Microsoft né di altri</h4>
<p>Sono fra quelli che hanno liberato il computer da quasi tutti i programmi applicativi (Word, Excel, Outlook ecc. per intenderci) e che lavorano usando (quasi) esclusivamente applicazioni che girano su internet (un esperto direbbe che stanno su una <em><a href="http://mytech.it/tags/cloud-computing/" title="cloud" id="vugv">cloud</a></em>).<br />
Ovviamente stanno sul pc:<br />
-il browser (<a href="http://mytech.it/tags/firefox/" title="Firefox" id="yo.x">Firefox</a> o <a href="http://mytech.it/web/2009/01/02/google-gmail-molto-meglio-su-chrome/">Chrome</a>) e<br />
-Photoshop (anche se sul notebook di casa Photoshop non c&#8217;è e poi vi dico come faccio).<br />
-Itunes</p>
<p>Come faccio?<br />
Dunque,<br />
- <strong>per l&#8217;email ovviamente <a href="http://mytech.it/tags/gmail/" title="Gmail" id="rvl2">Gmail</a></strong> (sono un utente da anni dell&#8217;email di Google, ho quasi riempito i 7 o oltre GB): non è nemmeno paragonabile alla mail gestita da un programma sul pc (come Outlook o Thunderbird): nel senso che è infinitamente meglio.<br />
Fra i motivi per apprezzare Gmail cito solo questi:<br />
1) fra etichette e (soprattutto) l&#8217;efficientissimo motore di ricerca interno, la posta è veramente sotto controllo. Ci faccio convergere tutti gli indirizzi di posta elettronica che per vari motivi uso e nonostante ciò non mi sfugge quasi nulla.<br />
2) E&#8217; decisamente semplice avere sempre tutta la posta in un unico contenitore raggiungibile su qualsiasi computer.</p>
<h4>I difetti della cloud</h4>
<p>I principali difetti del lavorare con applicazioni che stanno in rete sono:<br />
-devi essere sempre connesso (è vero che esiste è <a href="http://gmailblog.blogspot.com/2009/01/new-in-labs-offline-gmail.html" title="possibile lavorarci" id="y7gn">possibile lavorarci</a> anche in una <a href="http://mytech.it/web/2009/01/28/gmail-la-posta-di-google-presto-anche-offline/" title="versione off line," id="ufp1">versione off line,</a> ma così Gmail diventa più rigida e si perdono molti dei vantaggi);<br />
-il secondo difetto è figlio del primo: se la <strong>connessione è lenta lenta</strong> Gmail può anche rendervi nervosi. Difetto questo che vale anche per tutto il resto di quel che parlo.
<p>Certo con la rete aziendale, la banda larga a casa, il wi-fi pubblico e le &#8220;chiavette&#8221; per la connessione on the road non capita spesso di stare a piedi. No?</p><p style="float: left;"><div style="width:500px;">
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</div></p></p>
<h4>Google Docs invece di Office</h4>
<p>- Poi uso <a href="http://docs.google.com/" id="l-:b">Google Docs</a>: qui già in molti storcono il naso.<br />
In parte hanno ragione. Non è certo paragonabile a Office. Però, diciamocelo: tutto quello che mi serve sta in Docs: un programma per scrivere più che dignitoso e soprattutto funzionale (per esempio, fondamentale per chi lavora sui siti web e i blog, non fa macelli quando copi in un cms o in Wordpress quello che hai scritto con Docs): tra l&#8217;altro può salvare i file in tutti i formati, compreso quello di Word.<br />
Poi lo spreadsheet, anche questo elementare, ma quanto basta; indine il programma per le presentazioni: ecco, in genere è la più criticata fra le applicazioni di Google, specialmente dai fanatici di PowerPoint.<br />
Mettiamola così: se non siete fanatici di PowerPoint e se pensate che le presentazioni migliori siano quelle più semplici (un concetto, di pochissme parole, per slide) allora anche, in questo caso, il programmi della cloud di Google basta. Tra la&#8217;ltro esporta verso e importa da PowerPoint (non benissimo).<br />
Il resto lo faccio con <a href="http://www.google.com/reader/" title="Google Reader" id="motx">Google Reader</a> per leggere i feed Rss e Google Calendar.<br />
Ci sono anche alternative a Google Docs, per esempio <a href="http://mytech.it/search/?q=zoho">Zoho</a>, per molti versi anche migliore di Google. Però Google Docs è accessibile direttamente da dentro Gmail, il che nel lavoro quaotidiano è un bel vantaggio.</p>
<h4>Photoshop però&#8230;</h4>
<p>Due parole infine sulle immagini: mi son tenuto Photoshop sul pc perché ancora gli editor di foto online sono lenti e impongono troppi passaggi all&#8217;immagine. Anche se, per esempio, sul notebook di casa, non ho Photoshop e quando devo intervenire sulle foto lo faccio con l&#8217;editor di <a href="http://www.flickr.com/photos/luiginter/" title="Flickr" id="bvoa">Flickr</a>, che poi è <a href="http://www.picnik.com/" title="Picnik" id="gt-q">Picnik</a>.<br />
Per la verità per le foto uso anche <a href="http://picasaweb.google.com/" title="Picasa" id="aae7">Picasa</a> (sempre di Google che in verità è composto da un gestore di foto e album online e da un piccolo programma che si scarica dalla rete per organizzare e trovare meglio le foto che stanno sul disco del computer).</p>
<p>Tutto il discorso ha a che fare, ovviamente, con la diffusione dei netbook e quindi con il lancio di Chrome Os (Chrome Os è <em>il</em> sistema operativo dei <a href="http://mytech.it/search/?q=netbook" title="notebook" id="ak.:">notebook</a>). Ha anche a che fare con Microsoft ovviamente. Tra l&#8217;altro, pare siamo alla vigilia di una versione efficiente di <a href="http://www.techcrunch.com/2009/07/09/why-chrome-os-now-because-microsoft-office-in-the-cloud-comes-monday/" title="Office da usare in rete" id="cvli">Office da usare in rete</a> e non sul pc.</p>
<p>Infine, scusate se mi allargo un po&#8217;, ma il tutto ha anche a che fare con l&#8217;idea del gratuito come modello di business, cosa di cui per esempio si occupa Chris Anderson in <em><a href="http://blog.panorama.it/libri/2009/07/07/free-il-nuovo-libro-di-chris-anderson-e-gratis-on-line/" title="Free" id="jvur">Free</a></em>.</p>
<p>(Sono consapevole che tutto questo comporta alcuni <a href="http://digitaldaily.allthingsd.com/20090708/google-chrome-os/">rischio per la privacy</a>&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
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