- Tags: Apple, eric-schmidt, google, iPhone, iPod, Steve Jobs
- 3 commenti

Ha fatto il giro del mondo la storia dell’ipod che sarebbe esploso arrivando fino a tre metri in aria. Sotto gli occhi sconcertati della proprietaria, una bambina di 11 anni. Secondo il Times online, la famiglia non rilascia altri commenti sulla vicenda dopo il clamore sollevato sui mass media internazionali.
Ma non è la prima volta che circolano voci sui rischi delle batterie degli ipod. Voci documentate. L’emittente Kirotv per sette mesi è stata sulle tracce degli incidenti: alla fine ne hanno scoperti 15. E hanno pubblicato due reclami inviati all’agenzia garante dei consumatori (Cpsc) negli Usa.
C’è chi mette in dubbio l’intera economia della Apple, rinata con il lancio dell’ipod voluto da Steve Jobs. A sollevare critiche è un blog dell’università di Harvad: l’autore è Umair Haque, direttore di Havas media Lab. Ricorda che il costo di un ipod prodotto in Cina è di 4 dollari.
E poi prova a calcolare quale potrebbe essere il prezzo per la fabbricazione negli Stati Uniti, confrontando i costi della manodopera. Risultato? Una differenza del 23 per cento. Quella che Haque definisce come la distinzione tra un “ipod buono” e un “ipod cattivo”.
Se il gioiello della corona di casa Apple è finito nel mirino dei blogger, il braccio di ferro con Google diventa più teso. L’azienda di Cupertino ha negato l’accesso a Big G nel suo negozio di applicazioni per iphone, una sorta di archivio che contiene piccoli software utili, dai giochi ai sistemi di ricerca specializzati (per ristoranti, alberghi, bar, ecc).
Google voice, questo il nome dell’applicazione espulsa, avrebbe permesso di parlare e inviare sms, decretando un conflitto nell’accordo tra Apple e l’operatore telefonico At&t. Portoni chiusi anche per Google Latitude, un servizio che permette di trovare su una mappa online gli amici in tempo reale: non è disponibile nel negozio su internet, ma può essere raggiunto via web. Anche per Apple, infatti, non è facile recintare il suo regno.
La settimana ad alta tensione tra i due colossi hitech si è conclusa con le dimissioni di Eric Schmidt, ceo di Google, dal consiglio di amministrazione della Apple, il tavolo dove vengono approvate le decisioni strategiche dell’azienda. Un conflitto di interessi che è diventato sempre più evidente negli anni. Fino al lancio del browser Chrome (rivale di Safari, sviluppato da Apple) e del sistema operativo per cellulari Android.
Finché il motore di ricerca ha annunciato che è in cantiere un nuovo sistema operativo a partire dal browser Chrome. Che dovrà vedersela con Mac Os x (Apple) e Windows (Microsoft).
- Martedì 4 Agosto 2009


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Commenti
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Il 5 Agosto 2009 alle 1:30 pierinolapeste ha scritto:
Raccomando all’autore dell’articolo di studiare meglio l’inglese! L’articolo di BusinessWeek http://www.businessweek.com/ma.....con…) riporta che prezzo di un iPod prodotto in Cina NON É 4 Dollari bensí di 58. Il valore di 4 dollari é il costo dell’assemblaggio finale. (The Sloan Foundation data estimate just $4 of an iPod’s cost is the final assembly in China. Using average Chinese hourly compensation costs, that’s about 2.7 hours of labour)
Il 5 Agosto 2009 alle 1:36 pierinolapeste ha scritto:
Successiva errata corrige:secondo l’articolo del BusinessWeek, 58 dollari sarebbe la differenza di costo tra la fabbricazione di un iPod in Cina e lo stesso in USA.
Il 5 Agosto 2009 alle 15:51 luca.delloiacovo ha scritto:
Dunque , qualche chiarimento: secondo la Sloan Foundation l’assemblaggio finale costa circa 4 dollari (è la voce “Chinese ipod labour cost” nel foglio excel scaricabile da qui http://blogs.harvardbusiness.o.....r-ipod.xls). Come ottiene questo risultato secondo Haque? Moltiplicando il costo orario della manodopera in Cina (1,47 dollari all’ora) per il tempo necessario all’assemblaggio di un ipod (2,52 ore). In questo senso, la manifattura di un ipod costa circa 4 dollari.
Poi, secondo le equivalenze e gli aggiustamenti di Haque a partire da questi dati (e avverte che sono soltanto stime), il prezzo di un ipod “cattivo” è di 249 dollari e il prezzo di un ipod “buono” è di 307 dollari. La differenza è di 58 dollari.
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