Oceani più caldi: così cambia la catena alimentare marina

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Foto: fish-bowl, di ha-wee/flickr

Molti di coloro che definiscono le preoccupazioni per il riscaldamento globale come una forma di catastrofismo, e che sostengono che ci sarà anche chi nel mondo ne trarrà dei benefici, saranno contenti di sapere che tra questi potrebbero esserci alcune specie marine. In realtà però c’è poco da stare allegri, perché la quantità complessiva delle specie marine sembra destinato a diminuire con l’aumento delle temperature.
Una ricerca dell’Università del North Carolina a Chapel Hill ha cercato di far luce sulla ricaduta di un aumento della temperatura degli oceani sulla vita marina e in particolare sulla catena alimentare al di sotto del pelo dell’acqua.

Finora, si sapeva ben poco su come i cambiamenti nelle temperature avrebbero interessato lo sviluppo di tutti i “consumatori marini” (animali, funghi e batteri) in relazione alle loro prede (alghe e piante comprese).
Lo studio appena pubblicato su Plos Biology ha esaminato come, in una semplice catena alimentare sottomarina, un aumento della temperatura può incidere sulla crescita e sul metabolismo degli organismi.
A temperature più calde questi processi accadono più velocemente, di conseguenza la domanda di cibo e di sostanze nutrienti aumenta di pari passo.

I ricercatori hanno disposto dello zooplancton (consumatori nel ciclo alimentare) e del fitoplancton (produttori) in piccoli contenitori e li hanno incubati a temperature differenti simulando due scenari di carenza e abbondanza di fitoplancton.
I risultati indicano che le più alte temperature potrebbero condurre ad un aumento nel numero di “consumatori” nell’oceano, quali lo zooplancton o i pesci, ma ad una riduzione della massa generale di creature viventi nel mare.

Gli effetti di piccoli mutamenti nelle temperature degli oceani sono diversi per i consumatori marini e per il loro cibo. Ma di quali mutamenti stiamo parlando? La temperatura dell’oceano ha una media di circa 30 °C nei tropici e di 2 °C nelle regioni polari e varia fra l’estate e l’inverno. I modelli climatici predicono che la temperatura dell’oceano aumenterà fra i 2 °C e i 7 °C nelle diverse parti del mondo nei prossimi 100 anni e aumenti compresi tra 1 °C e 4 °C sono già stati osservati. “Tutti questi tipi di cambiamenti”, ha dichiarato Mary O’Connor, autore principale della ricerca, “interesserebbero i cicli alimentari dell’oceano”.

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