A vacanze finite calcoliamo l’impatto

Auto nel traffico
Le immagini di questi giorni di controesodo, con le autostrade trasformate in fiumi di auto ferme e fumanti mi spingono a domandarmi quale sia stato l’impatto ambientale delle ferie degli italiani.

Per quello che mi riguarda io ho usato praticamente tutti i mezzi di trasporto esistenti: dal traghetto all’auto, all’aereo, eppure vi assicuro che purtroppo non ho fatto il giro del mondo. Ma quanto ho inquinato? In rete abbondano i calcolatori di carbonio, programmi interattivi che promettono di rivelare a chi li usa il peso in tonnellate delle emissioni provocate dal proprio stile di vita. Ne esistono di molti tipi, ma si dividono principalmente in due categorie: quelli dedicati alla casa e quelli riferiti ai viaggi.

Su Climate care calcolo il volo per Londra per due persone, andata e ritorno: e totalizzo quasi mezza tonnellata di Co2. I tragitti in auto verso la casa al mare incidono soltanto per  40 kg: è il bello di abitare in Liguria. Altri 80 kg li ho emessi gironzolando in macchina per la Corsica, una volta sbarcata dal traghetto. Su quest’ultimo invece, fatico a trovare notizie. Possibile che non esistano calcolatori in grado di dirmi quanto inquina un viaggio di sei ore in traghetto con auto al seguito? Scopro che la questione è controversa e che non c’è ancora accordo su come andrebbero calcolate le emissioni per i viaggi in nave. Ma mi affido alla stima che trovo qui e, contando che tra Genova e Bastia ci sono 106 miglia marine, tra andata e ritorno devo aggiungere altri 159 chili.

In totale la mia estate ha pesato per circa 770 kg di emissioni. Deglutisco, mantengo la calma e mi domando: come faccio a rimediare? Mi trovato all’aeroporto di Eindhoven, in Olanda, nel settembre del 2007 la prima volta che mi è stato proposto di compensare le emissioni del mio volo con il versamento di una modica cifra (si partiva da tre euro). Adesso la cosa ha preso piede e sono moltissime le compagnie aeree che offrono questa possibilità. Anzi, ora che ci penso per il mio viaggio di ritorno da Londra, con British Airways, ho già fatto “la cosa giusta” e ho pagato circa 3 euro di compensazione per il mio volo. Ryanair, con cui ho volato all’andata, non me lo ha proposto al momento della prenotazione e quindi metà del mio tragitto resta scoperto.

Diciamo allora che togliendo 250 kg del viaggio aereo da Londra mi rimangono 520 kg di emissioni da ammortizzare. Come posso farlo? I progetti di “Carbon Offset” prevedono sostanzialmente il versamento di una certa cifra calcolata per ogni tonnellata di emissione. Con quei soldi le organizzazioni impegnate in questa attività pianteranno alberi in qualche foresta in giro per il mondo oppure finanzieranno progetti volti a sostituire fonti energetiche ad alto impatto con fonti pulite e rinnovabili, spesso nei paesi in via di sviluppo.

Scelgo di usare sempre il sito di Climate Care che, con l’opzione Quick, mi permette di calcolare direttamente quanto dovrei versare in base alle tonnellate di Co2 che voglio compensare. Dopo aver modificato le unità di misura da sterline a euro e da miglia a km, scopro che per lavare l’onta delle mie 0,520 tonnellate di Co2 e annullare l’impatto delle vacanze appena concluse mi bastano appena 5,30 euro.

Non so se il fatto che la spesa per compensare le emissioni sia così esigua rappresenti un incentivo ad ammortizzare la Co2 oppure un disincentivo a limitare le emissioni. Insomma, l’anno prossimo farò un volo in meno oppure uno in più, con la consapevolezza che tanto bastano pochi euro per lavarmi la coscienza?

Nell’immediato capisco che su di me questa cosa ha l’effetto che il videopoker fa su certi disoccupati. E se compensassi anche il costo del riscaldamento di casa? E i tragitti in treno per gli spostamenti di lavoro? E che dire degli elettrodomestici? Tra lavastoviglie e lavatrice a casa mia c’è sempre qualche macchinario in funzione… Vabbè, alla prossima puntata.

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Il 19 Novembre 2009 alle 11:05 Basta piantare un albero per volare senza rimorsi? - Hitech e Scienza - Panorama.it ha scritto:

[...] esotiche. Ma il traffico aereo pesa non poco sulla cupa contabilità delle emissioni di CO2. Per compensare quelle prodotte in vacanza basterà versare qualche euro in contributi di carbon [...]

Il 19 Novembre 2009 alle 11:28 &raquo Basta piantare un albero per volare senza rimorsi? - Gregtecnologia ha scritto:

[...] esotiche. Ma il traffico aereo pesa non poco sulla cupa contabilità delle emissioni di CO2. Per compensare quelle prodotte in vacanza basterà versare qualche euro in contributi di carbon [...]

Il 19 Novembre 2009 alle 11:44 &raquo Basta piantare un albero per volare senza rimorsi? - Gregnotizie ha scritto:

[...] esotiche. Ma il traffico aereo pesa non poco sulla cupa contabilità delle emissioni di CO2. Per compensare quelle prodotte in vacanza basterà versare qualche euro in contributi di carbon offset? Per leggere tutto articolo vai al [...]

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