Vecchie lampadine addio

Una lampadina tradizionale e una a risparmio energetico

Da oggi le lampadine a incandescenza smerigliate e quelle trasparenti da 100 W diventano merce rara. Una direttiva europea le mette al bando da oggi e nei negozi si troveranno perciò soltanto le rimanenze fino a esaurimento scorte.

Consumano troppo e durano troppo poco, per questo è prevista la totale sostituzione delle lampadine a incandescenza con le più ecologiche lampadine a fluorescenza o con le nuove alogene. Nel settembre 2010 toccherà alle lampadine da 75W, nel 2011 a quelle da 60W, ed entro il 2012 a tutte le altre (da 40, 25 e 15 Watt).

Quanto si risparmia? Secondo i dati diffusi dalla Commissione europea, a seconda dei modelli i consumi di questi tipi di lampadine sono dal 25 all’80 per cento inferiori rispetto ai modelli tradizionali, quindi anche se il loro prezzo è superiore, sostituendo tutte le lampadine di casa con le fluorescenti alla fine si ottiene in bolletta un risparmio compreso tra i 25 e i 50 euro. E il risparmio in tutta Europa dovrebbe toccare i 10 miliardi di euro.

Che favore facciamo all’ambiente? Tenuto conto che il 20 per cento di tutta l’elettricità consumata nel mondo serve per l’illuminazione, è chiaro che renderla più efficiente ha un impatto notevole. Secondo le stime del centro di Ricerca e Sviluppo di Philips, l’azienda che per prima si è messa a norma, anticipando il bando di qualche mese, il risparmio conseguibile a livello mondiale con il passaggio a lampadine più efficienti è di 46 miliardi di euro. E di ben 239 milioni di tonnellate di CO2, “pari alla produzione di 228 centrali elettriche o a 685 milioni di barili di petrolio in un anno”.

Ora si lavora nei laboratori delle grandi aziende per rendere la luce emessa dalle lampade buone un po’ meno fredda e un po’ più gradevole.

Commenti

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Il 1 Settembre 2009 alle 14:17 vledlight ha scritto:

Buongiorno,
complimenti, finalmente un articolo che spiega bene cosa non sarà più in commercio e il phase-out delle lmapde ad incandescenza.
Manca però ogni riferimento alle lamapde led che saranno le lampade del futuro e non inquineranno come le CFL.

Il 1 Settembre 2009 alle 15:10 marta.buonadonna ha scritto:

E’ vero, sulle lampadine fluorescenti pende la minaccia del mercurio, che esse contengono in quantità minime e che ne rende obbligatoria la restituzione, una volta esaurite, al rivenditore per un corretto smaltimento. La Commissione Europea assicura però che non c’è nulla da temere.
Quella dei Led è una tecnologia molto versatile. Durano molto, consumano poco ma costano ancora un bel po’.
Si trova in Italia, comunque, la prima “Led City” al mondo: Torraca, un paese del Cilento che ha scelto i Led per l’illuminazione pubblica.

Il 1 Settembre 2009 alle 20:05 vledlight ha scritto:

Mi permetto di dissentire che non c’è alcun pericolo riguardo al mercurio contenuto, non sono convinto che si sia a conoscenza o che sia stata fatta l’informazione adeguata per informare il cittadino come e dove smaltire i prodotti pericolosi.
Comunque, sperando di non fare pubblicità non consentita, esiste un’azienda italiana che sta producendo lamapde led per la sostituzione delle lampade ad incandescenza e delle cfl da 60W con una temperatura di colore simile a quelle ad incandescenza e che naturalmente consumano meno delle cfl e che non producono raggi uv e ir. ricercando con la mia username si trova facilmente. saluti.

Il 2 Gennaio 2010 alle 10:32 10 propositi verdi per il 2010 - Hitech e Scienza - Panorama.it ha scritto:

[...] le lampadine a incandescenza finiranno nel dimenticatoio, sostituite definitivamente da quelle a fluorescenza, che nel frattempo saranno probabilmente migliorate dal punto di vista della qualità e [...]

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