- Tags: ambiente, inquinamento, plastica, ricorrenze, rifiuti
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Ogni anno in Italia oltre 4 miliardi di borse di plastica non biodegradabili finiscono in mezzo ai rifiuti. Eppure quei sacchetti, emblema perfetto della cultura usa-e-getta, mentre da noi ancora abbondano in supermercati e negozi altrove stanno diventando merce rara. Per fortuna. Già, perché produrle causa emissioni, è impossibile riciclarne la plastica, e una volta abbandonate nell’ambiente fanno danni incalcolabili, soprattutto alla fauna marina.
La Finanziaria del 2007 ne aveva predisposto la messa al bando anche in Italia, come da direttiva Europea. Ma dal gennaio 2010 il bando è slittato al gennaio del 2011, il che vuol dire che per un altro anno continueremo a produrle e a utilizzarle. Oppure no. Come consumatori siamo liberi di scegliere non solo cosa comprare ma anche come portarcelo a casa. Perciò in attesa che gli impalpabili ma letali sacchetti vengano mandati ufficialmente in pensione, potremmo cominciare a smettere di usarli e a rifiutarli nei negozi che ce li vogliono dare.
E’ questo il senso della manifestazione che si svolge sabato 12 settembre: la prima giornata mondiale senza sacchetti di plastica. Un’occasione per sensibilizzare i consumatori all’uso di borse e sacchetti riutilizzabili o biodegradabili. Se tutte le buste in plastica attualmente in uso fossero sostituite da borse biodegradabili in materiali di origine vegetale, come il mais, si calcola che si risparmierebbe l’equivalente di 430mila tonnellate di petrolio e si ridurrebbero di circa 200mila tonnellate le emissioni di CO2 in atmosfera.
L’evento è organizzato dalla Marine Conservation Society, ente benefico inglese impegnato per la protezione del mare, delle spiagge e della vita marina e che da anni fa pressioni sul governo inglese perché imponga un bando definitivo ai sacchetti, che sono un vero flagello per tartarughe e uccelli marini.
La vecchia sporta di tela della nonna va altrettanto bene, anzi, pure meglio: la riusi quante volte vuoi, è capiente e resistente, una volta ripiegata occupa poco spazio e puoi portartela sempre dietro. L’associazione Comuni Virtuosi, che riunisce 27 Comuni italiani impegnati sul fronte della sostenibilità ambientale, ha realizzato una campagna, Porta la sporta, che sostiene la giornata senza sacchetti, e suggerisce l’uso di sporte di tela o di plastica robusta e quindi realmente riutilizzabile molte volte, come soluzione facile e alla portata di tutti per porre un argine alluso dei problematici sacchetti. L’associazione ha anche appena presentato il bando per un premio dal titolo Comuni a 5 stelle (qui il bando in formato Pfd), al quale possono partecipare “tutti gli enti locali che abbiano avviato politiche (azioni, iniziative, progetti caratterizzati da concretezza ed una verificabile diminuzione dell’impronta ecologica)”. Si va dalla mobilità sostenibile alla raccolta differenziata dei rifiuti, da una gestione sostenibile della macchina comunale al recupero del territorio.
L’Irlanda ha imposto anni fa una tassa sui sacchetti che ne ha ridotto l’uso del 90 per cento (ma solo dopo aver alzato la tassa che in un primo momento non aveva sortito alcun effetto sulle abitudini dei consumatori), e provvedimenti simili, volti a scoraggiarne la circolazione o ancora più stringenti, con il divieto totale del loro uso, sono stato presi in Sud Africa, nel sud dell’Australia, a Taiwan, ma anche a New Delhi, San Francisco, Seattle, Città del Messico.
In Italia a guidare la crociata contro i sacchetti di plastica c’è Torino, che anticipando di un anno la messa al bando nazionale, dal prossimo gennaio elimina i sacchetti: i cittadini riceveranno in regalo dal Comune una borsa di tela. E per capire quale plastica si può davvero riciclare e quale no, può aiutare questo elenco dettagliato che si trova proprio sul sito del Comune di Torino.
- Venerdì 11 Settembre 2009
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Il 31 Dicembre 2009 alle 16:45 10 propositi verdi per il 2010 - Hitech e Scienza - Panorama.it ha scritto:
[...] Dire addio ai sacchetti di plastica. In Italia ogni anno finiscono in discarica 4 miliardi di borse di plastica non biodegradabili: una mini-catastrofe ambientale. Sporte di tela o di plastica pesante, [...]
Il 31 Dicembre 2009 alle 16:52 » 10 propositi verdi per il 2010 - Gregtecnologia ha scritto:
[...] Dire addio ai sacchetti di plastica. In Italia ogni anno finiscono in discarica 4 miliardi di borse di plastica non biodegradabili: una mini-catastrofe ambientale. Sporte di tela o di plastica pesante, [...]
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