Vince Nokia che si merita un bel 7 e mezzo, seguita da Samsung che si becca un 7– e sul podio sale anche Sony Ericsson, con un 6 e mezzo di tutto rispetto. A dare le pagelle ai colossi dell’elettronica è Greenpeace, e i voti si basano non sulle prestazioni degli apparecchi prodotti dalle aziende considerate, e nemmeno sul loro fatturato, bensì sull’impatto che la produzione ha sull’ambiente. Il parametro che ha il peso maggiore è quello della composizione dei prodotti. Le aziende che hanno eliminato sostanze pericolose dalla produzione vengono premiate maggiormente nel punteggio, in base alla considerazione che così si produrranno anche meno rifiuti tossici e il riciclaggio dei materiali diviene più semplice.
Bene Nokia, quindi, già piazzatasi prima nella precedente eco-guida, per l’eliminazione di sostanze tossiche, l’efficienza energetica e il riciclaggio. Samsung è sostenitrice di un “accordo globale per salvare il clima” e Sony Ericsson si è impegnata a dovere per eliminare le sostanze tossiche dai propri prodotti e renderli al contempo energeticamente più efficienti.
Una menzione merita anche Apple, che sta puntando su una politica ambientale più trasparente, per rendere il proprio marchio, oltre che un’icona del design e della funzionalità, anche una garanzia di rispetto dell’ambiente. L’azienda guidata da Steve Jobs a quanto pare qualche progresso in tal senso lo ha fatto. Sale infatti dall’undicesimo al nono posto con 4,9 punti su 10, e “diventa il produttore di PC più progredito, rimuovendo le sostanze tossiche dai suoi prodotti”. Ma la strada è ancora lunga, da migliorare sono sia la gestione dei rifiuti sia l’efficienza energetica.
L’ultima della fila, al 18° posto della classifica, è Nintendo, che totalizza un misero 1,4 su 10: le sue emissioni di gas serra continuano ad aumentare. Poco meglio fa Lenovo (2,5 su 10), che non ha mantenuto l’impegno di eliminare alcune sostanze pericolose dai propri apparecchi.
Greenpeace ricorda infine come gli impegni pubblici delle grandi aziende siano cruciali per giungere a un taglio delle emissioni indispensabile per porre un freno ai cambiamenti climatici. E fa notare che per il momento “solo Philips, Acer e Samsung sono favorevoli a tagli di emissioni sufficienti per evitare una catastrofe climatica. Ci aspettiamo che queste aziende rispettino i loro impegni sull’ambiente e sul clima e stimolino le altre imprese”. E non manca un sentito rimprovero per i giganti dell’elettronica Nokia, Apple e Microsoft. Per Greenpeace è scoraggiante che queste tre grandi siano “completamente assenti in questa partita”.
- Venerdì 2 Ottobre 2009


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Il 27 Maggio 2010 alle 0:45 Notizie dai blog su Per Greenpeace Apple è sempre meno verde ha scritto:
[...] Quanto è verde il tuo cellulare? La classifica di Greenpeace sui big dell’elettronica Vince Nokia che si merita un bel 7 e mezzo, seguita da Samsung che si becca un 7– e sul podio sale anche Sony Ericsson, con un 6 e mezzo di tutto rispetto. blog: Hitech e Scienza | leggi l’articolo [...]
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