
La scienziata israeliana Ada Yonath
Ha 70 anni e lavora al Weizmann Institute di Rehovot, una piccola cittadina nei pressi di Tel Aviv. Oggi la biologa israeliana Ada Yonath ha ricevuto il premio Nobel per la Chimica, insieme all’americano e Thomas A. Steitz, e a Venkatraman Ramakrishnan, britannico di origine indiana. Il loro merito? “aver mappato i ribosomi - uno dei meccanismi cellulari più complessi - a livello di atomi”, ha riferito la commissione dell’Accademia svedese. Che, tradotto, significa un importante passo avanti nello sviluppo di nuovi antibiotici, una speranza in più di combattere i patogeni che finora si sono dimostrati resistenti ai farmaci.
Nuovi e più potenti antibiotici verranno presto ottenuti dalla conoscenza dettagliata della struttura dei ribosomi, parti fondamentali delle cellule che servono per costruire le proteine”, ha commentato Giuseppe Novelli, preside della Facoltà di Medicina dell’Università di Tor Vergata di Roma, all’Agi. Infatti, prosegue il docente: “La possibilità di produrre farmaci contro i ribosomi dei batteri ad esempio, permetterà di ottenere importanti risultati nella cura delle malattie infettive, ricostruendo e adattando la struttura dei ribosomi alle specifiche necessità antibatteriche”.
Quanto alla dottoressa Yonath, beh, è al settimo cielo. “Sono così felice che non ci credo”, ha detto ai giornalisti israeliani. “Già mi sembrava meraviglioso quando i nostri studi ci hanno dato i primi risultati… abbiamo ancora tante cosa da scoprire, ma abbiamo fatto dei grandi passi avanti”.
Yonath è nata a Gerusalemme da una famiglia molto povera, è riuscita a studiare e a laurearsi presso l’Università Ebraica grazie alle borse di studio. E ben presto ha dimostrato di averle davvero meritate: ha ricevuto numerosi premi internazionali, incluso il prestigiosissimo Wolf, sempre per lo studio sulla struttura dei ribosomi, questa volta condiviso con il ceco George Feher. Nel 2002 aveva ricevuto, a livello nazionale, l’Israel Prize.
E’ la quarta donna ad avere vinto il Nobel per la Chimica, la prima negli ultimi 35 anni. Ma non è certo la prima israeliana a ricevere questo tipo di riconoscimento. Solo cinque anni prima di lei avevano ricevuto il Nobel per la Chimica Avram Hershko e Aaron Ciechanover, del Politecnico di Haifa, premiati insieme all’americano Irwin Rose per avere scoperto il funzionamento della proteina “ubiquitina“, considerata importantissima nella ricerca per la cura del cancro.
- Mercoledì 7 Ottobre 2009
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