
Photo by Libby Volgyes./Palm Beach Post/ZUMA Press
All’inizio dell’anno scolastico, dopo i primi due o tre giorni di prima elementare, mio figlio sembrava perplesso. Ma non erano i nuovi compagni, le maestre o le indubbie difficoltà dell’alfabeto a turbarlo: a quanto pare era l’unico bambino della sua classe a non avere nello zaino una bottiglietta d’acqua. “Ma non bevete dal rubinetto del bagno?”, gli chiedo, ricordandomi di aver evitato ai miei tempi la disidratazione per tutti e cinque gli anni delle elementari usando proprio questo astuto stratagemma. A quanto pare non fa fine bere “a canna” e tutti i suoi compagni preferiscono invece sorseggiare acqua minerale dalle bottigliette da mezzo litro.
Ecco un modo brillante per inquinare inutilmente e produrre una valanga di rifiuti. E infatti si muovono i primi passi per limitare il consumo insensato delle bottigliette di plastica.
Nella cittadina turistica di Bundanoon in Australia la loro vendita è stata di recente bandita, e si è finalmente ristabilito il principio che l’acqua pubblica è buona e può essere bevuta. Adesso anche Londra ci sta facendo un pensierino. Racconta il Guardian che la Thames Water, la più grande azienda privata che gestisce l’acqua nel Regno Unito per quasi 14 milioni di cittadini, è sul punto di installare dei distributori d’acqua in alcuni punti strategici della capitale.
Si inizierà con la stazione dei bus di Hammersmith e con il museo del Tower Bridge: due zone da cui transitano complessivamente ogni anno 4 milioni e mezzo di persone tra cittadini e turisti. Chi fra loro avrà con sé una bottiglietta da mezzo litro vuota potrà riempirla al distributore per la modica cifra di 20p (21 centesimi di euro). Soldi che andranno a Waste Watch, ente benefico impegnato in attività di monitoraggio e sensibilizzazione sull’uso delle risorse naturali. Pur sempre mi chiedo: ma perché pagare per l’acqua, che nelle fontanelle della mia infanzia è sempre stata gratis?
Una recente indagine di Altroconsumo ha peraltro confermato, ennesimamente, che la qualità dell’acqua pubblica in Italia è generalmente buona o ottima. E l’associazione lancia una campagna che invita a bere l’acqua del rubinetto. Tutti si stanno svegliando: il Comune di Genova, per esempio, ha tappezzato la città di manifesti che invitano gli abitanti a bere “l’acqua del bronzino” (rubinetto, appunto), puntando, oltre che sulla sua qualità garantita, su un argomento di sicuro impatto da queste parti: il risparmio.
Bere l’acqua del rubinetto (o della fontanella, soprattutto finché è ancora gratis) non rappresenta una grande novità, ma semmai un gesto responsabile che arriva a porre rimedio a un’abitudine sbagliata degli ultimi anni. Che dire allora del nuovo “trend ecologico” degli Stati Uniti consiste nello stendere il bucato ad asciugare al sole? Negli Usa lavatrice e asciugatrice fanno da sempre coppia fissa, ma eliminando del tutto la seconda è stato calcolato che i consumi elettrici della famiglia americana media, e le relative bollette, calerebbero del 6 per cento.
Rinunciare all’asciugatrice però non è così semplice e non solo perché le abitudini, specialmente quelle sbagliate, sono dure a morire. La verità è che stendere i panni fuori dalla finestra o sul balcone in molti Stati americani è vietato, perché rovinerebbe l’estetica, insomma fa tanto “straccione” e il valore delle proprietà circostanti scende. Adesso alcuni Stati “sediziosi”, la Florida e lo Utah, quindi non proprio l’espressione dell’America liberal, tantomeno hippy, hanno passato leggi che vietano di vietare. E la battaglia a colpi di corda e mollette continua, in nome dell’ambiente.
Leggi anche: Liscia o frizzante? Il business dell’acqua pubblica e gratuita
- Mercoledì 14 Ottobre 2009


MONDO SOCIAL
Influenza: come difendersi!
Fotofocus: l‘amore per la fotografia diventa un‘esperienza imperdibile
INVERNO SPETTACOLARE
Fotocamere digitali: le nostre prove


Tutto sull‘iPad e l‘iPad2
Obesi: siamo sempre di più
Videogiochi: le news!

Scienza: le buone notizie del 2011
Un anno di... Smartphone, videogiochi, social network...
Addio a Steve Jobs, lo speciale di Panorama.it
IL MEGLIO DEL 2011






ULTIMISSIME DAL CES DI LAS VEGAS
Animali: le foto più belle
Le foto più belle ogni settimana 
IL MEGLIO DEL 2011





Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 14 Ottobre 2009 alle 17:42 indigesto ha scritto:
L’acqua diventerà sempre più fonte di speculazione. Se ne accorse da noi, già trent’anzzi fà l’onorevole Gnegnè che favorì l’espandersi delle acque minerali,di cui qualche suo amico divenne subito imprenditore. Ora, con la storia dello smaltimento dei contenitori mi pare ovvio che le fontanelle romantiche di un tempo vengano sostituite da quelle a pagamento mediante l’introduzione di monete. Ci penserà qualche intraprendente imprenditore, in combutta con Comuni ed enti erogotori. Come per gli autovelox ed i semafori. E sarà un modo per portare alle stelle il prezzo dell’acqua, come è accaduto per le multe! In nome del liberalismo e della sicurezza dei cittadini!
Il 15 Ottobre 2009 alle 9:21 dellelmodiscipio ha scritto:
VIETATO VIETARE, o anche: chi cerca di limitare la libertà altrui è da cacciar fuori a pedate. E’ tutto e semplicemente qui il senso e il successo del popolo della libertà, l’ETERNA INTERNAZIONALE. Altro che il progressismo della sinistra atea: perfino i bigotti mormoni dello UTAH seguendo questo semplice principio universale si mettono all’avanguardia civile. Lasciatemi rammentare retoricamente “ti darò da bere un’acqua che non si estingue”.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.