
Gli U2 al Rose Bowl di Pasadena (AP Photo/Chris Pizzello)
Chi si è collegato a YouTube ieri mattina ha assistito a un evento storico: il primo concerto trasmesso integralmente su Internet da una grande band, nella fattispecie gli U2. Un live planetario battezzato da due milioni di spettatori collegati sul web per seguire la performance di Bono e soci in diretta dal Rose Bowl di Pasadena. Ma soprattutto un esperimento che ha confermato – se mai ve ne fosse bisogno – che la Rete è un canale perfetto per distribuire musica.
Google lo sa bene ed è per questo che da qualche tempo sta cercando di creare un filo conduttore fra le casse (stereo) dei propri utenti e le casse (finanziarie) dei propri conti bancari.
Come spiegato dettagliatamente su Mytech, BigG sta stringendo importanti accordi con le major discografiche (compresa la “ribelle” Warner) per risollevare le sorti finora non troppo fortunate del servizio acquistato nel 2006. Ma YouTube, da solo non basta. E a Mountain View stanno pensando ad altre forme di sfruttamento dei contenuti musicali. Come quelle che potrebbero derivare dal connubio fra i servizi musicali del Web e il proprio motore di ricerca.
Il primo passo - rivela TechCrunch - sarà quello di una partnership con Lala e iLike per offrire agli utenti assaggi in streaming dei brani musicali direttamente dal proprio motore di ricerca. Non si tratta semplicemente di offrire un servizio in più (peraltro non nuovo, visto che Yahoo lo fa già con Rhapsody): Google vuole diventare una sorta di catalizzatore del consumo musicale online, abbreviando il percorso che separa la ricerca di una traccia su Internet dal suo “sfruttamento” e, quindi, dal suo potenziale acquisto.
Una strategia più moderata rispetto a quella adottata sul versante libri, dove Google si è esposta in prima persona nei panni del mercante di titoli. Ma non bisogna dimenticare che quello musicale è un mercato decisamente più maturo, con equilibri (specie sui diritti) ben consolidati. E che impone a Google - almeno per ora - di muoversi come se fosse in un negozio di cristalli. Compito in verità difficilotto per chi è spesso visto come l’elefante di Internet.
- Martedì 27 Ottobre 2009


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Il 22 Marzo 2010 alle 18:54 Google Tv: YouTube (e non solo) sul piccolo schermo - Hitech e Scienza - Panorama.it ha scritto:
[...] e in futuro avrà pure la fibra. Ma soprattutto ha in mano la più grande videoteca del mondo: YouTube. Il resto arriverà da tutti quei fornitori di contenuti che vorranno sposare la nuova piattaforma. [...]
Il 23 Giugno 2010 alle 16:02 Google prepara il suo Music Store, Apple “trema” - Hitech e Scienza - Panorama.it ha scritto:
[...] una notizia che non giunge totalmente inaspettata. Google sta preparando il terreno già da molto tempo con una serie di accordi, primi fra tutti quelli con iLike e Pandora. Resta da [...]
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