Archivio di Novembre, 2009

Perdere 50.000 dipendenti non è roba da poco. Nemmeno se l’”azienda” in questione si chiama Wikipedia e i “dipendenti” sono in realtà puri volontari che prestano il loro servizio a fondo perduto per il solo gusto di diffondere il sapere universale.
Eppure, secondo il ricercatore Felipe Ortega dell’Università Re Juan Carlos di Madrid, sempre meno utenti ambiscono a scrivere su quella che è la più grande enciclopedia del Web (nonché il quinto sito più visitato al mondo). Nei primi tre mesi del 2009, la versione in inglese di Wikipedia avrebbe infatti perso 49 mila collaboratori, a fronte dei 4.900 perduti nel primo trimestre del 2008.
Continua
Emissioni di una fabbrica (Credit: Ansa)
Gas a effetto serra ridotti del 50 percento rispetto ai livelli del 1990? Non è fantascienza ma la concreta proposta del governo danese per evitare di superare i 2 gradi centigradi di aumento delle temperature. E la bozza precisa anche che a fare l’80 per cento del taglio devono essere le nazioni ricche. Sembrerebbe troppo bello per essere vero, a una settimana dall’apertura del vertice Onu sul clima così cruciale e dall’esito ancora così incerto.
Continua

(Credits: Nokia)
Qualche settimana fa su Mytech abbiamo provato a spiegarvi perché gli Sms rischiano di essere cannibalizzati dai nuovi servizi Internet, presenti ormai sulla stragrande maggioranza dei telefonini.
Una freschissima ricerca condotta da Nextplora per Microsoft ci permette di fare qualche considerazione in più, analizzando l’atteggiamento degli italiani verso social network, email e Instant Messaging, gli strumenti che meglio degli altri incarnano l’alternativa Web ai classici metodi di comunicazione sul cellulare.
Continua

Fra i due litiganti – Google e Murdoch – è spuntata Microsoft. Come se non ci fosse già abbastanza pepe in quella che rischia di diventare la più grande telenovela della Rete.
Secondo quanto riportato dal Financial Times, Microsoft starebbe trattando per avere in esclusiva su Bing i contenuti online della News Corporation. Soldi in cambio di articoli da indicizzare in concessione. Per Murdoch potrebbe essere la spinta che serviva per uscire da Google e da un sistema di aggregazione dei contenuti che egli stesso ha definito “parassitario”.
Ma non è tutto così scontato. Considerato il potere di Google nel mondo Web, c’è da chiedersi se una mossa del genere possa giovare o meno agli interessi di un’azienda che vuole dire la sua in Rete.
Continua

Alla fine ci sarà anche lui a Copenaghen per cercare di trovare una soluzione al problema dei cambiamenti climatici insieme ad altri 65 leader mondiali e ai delegati di 190 paesi. E Obama si fa precedere dall’impegno a tagliare le emissioni di gas serra del 17 per cento entro il 2020 rispetto ai livelli del 2005. E’ l’obiettivo contenuto nella legge Waxman-Markey che il Senato Usa deve ancora votare.
Continua

di Caludia Boselli
Andrea, da quando è in pensione, ha una nuova passione: giocare a golf. Ma ha temuto di dover mettere in cantina ferri e bastoni per una dolorosa artrosi al ginocchio destro, non più controllabile con farmaci e fisioterapia, che ha reso necessario ricorrere a una protesi per sostituire l’articolazione malata. A poche settimane dall’intervento, eccolo di nuovo sul green, a spostarsi a piedi da una buca all’altra, con il solo aiuto del caddy per la sacca. Del resto è in buona compagnia: sono oltre 1 milione gli italiani con un’articolazione sostituita, anca nel 60 per cento dei casi, ginocchio nel 35 per cento, spalla, caviglia e gomito nel restante 5.
Continua
Un gruppo di pinguini su un iceberg in Antartide. Credit: Maria Stenzel.
Mancano dodici giorni al vertice delle Nazioni Unite sul clima che dovrebbe porre le basi per un piano d’azione da mettere in pratica a partire dal 2012, quando sarà arrivato a scadenza il Protocollo di Kyoto. Il presidente degli Stati Uniti Obama, che sembrava tra gli affossatori del vertice, ora promette di presentarsi a Copenaghen con un piano di tagli alle emissioni. Al di là delle promesse, però, le notizie che precedono e “preparano” il summit danese sono tutt’altro che confortanti.
Continua

Sergey Brin, co-fondatore di Google (Credits: AP Photo/Paul Sakuma)
Per anni vi abbiamo raccontato dell’evoluzione che ha portato i telefoni cellulari a trasformarsi in piccoli computer tascabili. Un cammino lungo e faticoso da cui sono nati gli smartphone, cellulari vitaminizzati capaci di fare tutto (o quasi) quello che fanno i pc.
L’uscita di Google Chrome Os sembra però suggerire un percorso inverso: che potrebbe portare i pc ad assomigliare a veri e propri smartphone in formato extra-large.
Continua

Prima una zuppa di particelle, ora i pianeti, le stelle, le galassie, e la vita. Il tema ricorrente della storia dell’universo è l’evoluzione dalla semplicità alla complessità. Una complessità inimmaginabile un secolo fa, quando guardavano al cosmo come a un’unica eterna galassia di pochi milioni di stelle.
Oggi, invece, la parte osservabile dell’universo contiene 100 miliardi di galassie, ognuna con 100 miliardi di stelle. Ne conosciamo la storia, ma restano da chiarire importanti dettagli. La sua data di nascita si stima risalga a 13,7 miliardi di anni fa, con il Big bang, quando materia, energia, spazio e tempo sono sorti. Meno di mezzo secondo dopo era un miscuglio caldissimo, una «zuppa cosmica» di quark e leptoni, le particelle più elementari.
Continua

Il nuovo Blackberry Storm 2 (Credits: Rim)
Di tutto ciò che il nuovo Blackberry Storm 2 fa in più rispetto al suo predecessore vi abbiamo già detto. Resta ora da capire se il nuovo touch-phone di Rim abbia tutte le carte in regola per scalare posizioni nelle classifiche di vendite (l’ultimo aggiornamento di Idc per il mercato americano lo dava al quinto posto) e, magari, minacciare il primato dell’iPhone.
Così abbiamo chiesto ad Alberto Bevilacqua, carrier relationship director di Rim Italia, di spiegarci per quale motivo – prezzo a parte (499 euro e distribuzione con Vodafone, Tim e Wind) - l’utente di oggi dovrebbe preferire la Mora alla Mela.
Continua
Gli ultimi commenti