Dalle aste agli annunci: al via la nuova sfida di eBay

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Chi in queste ore ha avuto modo di entrare in eBay si sarà accorto della comparsa di un nuova sezione ben distinta da quella delle classiche aste. La baia più famosa del web si è infatti arricchita di un’area per gli annunci gratuiti, dedicata a tutti coloro che cercano o offrono beni e servizi senza però ricorrere al meccanismo dell’asta.

Non si tratta – è ben precisarlo - di un servizio concepito ex-novo ma del risultato dell’accorpamento di Kijiji, un celebre sito di annunci acquistato dal Gruppo eBay nel 2005. Il funzionamento è noto: si sceglie una categoria (dall’elettronica all’arredamento, dalle offerte di lavoro agli hobby), quindi si cerca o si pubblica un annuncio, il tutto a costo zero. eBay annunci, di fatto, funziona come una piazza virtuale, in cui domanda e offerta si incontrano liberamente e si scambiano i propri contatti (telefonici ed email), per poi concludere la trattativa nel mondo reale.

È una dinamica che sul web funziona piuttosto bene, anche in Italia, dove oltre Kijiji, esistono altre importanti realtà (come Bakeca, Subito.it, Aaaannunci.com) che contano centinaia di migliaia di visite giornaliere. Per eBay l’obiettivo pare essere proprio quello di aumentare il proprio bacino di utenti, convogliando nella baia tutta quella parte di domanda (e di offerta) che cerca sul web beni e servizi difficilmente trattabili mediante le aste. Ma è anche l’occasione per aumentare le rendite di un ramo d’azienda – quello del cosiddetto Marketplace (che comprende eBay, Shopping.com, StubHub, Kijiji e altri siti di ecommerce) – il cui fatturato stenta a decollare.

Di certo, la casa americana dovrà monitorare con attenzione tutti gli eventuali annunci di “incontri” dietro i quali si nascondono spesso iniziative a luci rosse. E contro i quali le Autorità hanno ormai dichiarato guerra aperta.

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