- Tags: dieta, ingrassare, junkfood, obesità, pausa pranzo, salute, sovrappeso
- Un commento

La vostra bilancia scoppia? Avete preso 5 chili dall’ultima volta che vi siete pesati? Non c’è da stare allegri, anche perché vi aspettano le grandi abbuffate natalizie. Beh, sappiate che più andate avanti con l’età e peggio è. Anche 4 chili possono diventare un problema, se già siete lontani dal vostro peso forma.
Del resto, i dati parlano chiaro: gli uomini tendono a ingrassare più delle donne. In Europa ci sono 130 milioni di obesi cioè 1 adulto su 2 e quasi un bambino su tre. Secondo L’OMS gli uomini sono quasi il doppio (43,8 per cento) delle donne (26,8 per cento). Mangiamo troppo e mangiamo male. E la pausa pranzo è, in genere, il pasto più “sbagliato” dei tre che dovremmo fare ogni giorno. Ecco perché La Accor Services, l’azienda dei Ticket Restaurant ha lanciato, in collaborazione con l’Unione Europea , la Provincia di Milano e l’Inran (Istituto nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), il progetto Food (Fighting obesity through offer and demand) che coinvolge sei Paesi europei (Italia, Spagna, Francia, Belgio, Svezia e Repubblica Ceca).
Lo scopo è proprio quello di combattere l’obesità sensibilizzando i lavoratori sulla corretta alimentazione anche in pausa pranzo, proponendo menu sani e bilanciati.
La novità è che questa campagna coinvolge anche gli addetti ai lavori, come ristoratori, chef e baristi, attraverso un’apposita formazione per insegnare anche a chi cucina i segreti di un’alimentazione corretta. Un menu sano all’ora di pranzo dipende anche dalla professione e dallo stile di vita che si conduce.
Qualche esempio di come dovreste mangiare? Dimmi che lavoro fai e ti dirò cosa.
Il bancario (stile di vita regolare, orari fissi, lavoro sedentario):
Fabbisogno calorico: 2.100 calorie
Piatti sì: alternare un primo a un secondo(carne, uova o pesce) sempre accompagnati da un contorno. Per esempio: un piatto di pasta al pomodoro o una frittata o una bistecca con verdure. Si può anche alternare con un panino con tonno, verdure o mozzarella.
Piatti no: Se si sceglie un panino, attenzione ai condimenti: evitare i salumi, insaccati, le salse come ketchup e maionese. No anche ai primi troppo ricchi o unti, che oltre a essere ricchi di grassi hanno anche il difetto di rallentare la digestione e quindi anche il livello di attenzione.
Il manager (stile di vita dinamico, fitta agenda, pasti irregolari, attività fisica in palestra):
Fabbisogno calorico: 2.300 calorie
Piatti sì: un primo con un contorno oppure un panino con tonno, mozzarella e pomodoro o un’insalata mista accompagnata dal pane.
Piatti no: panini o snack della macchinetta o piatti troppo elaborati. No anche al classico bicchiere di vino: crea sonnolenza e rallenta l’attenzione.
Il muratore (grande impegno fisico, spesso all’aperto, mangia dove capita):
Fabbisogno calorico: 2.500 calorie
Piatti sì: si può permettere un pasto completo: un primo, un secondo con contorno e frutta: Deve variare però le combinazioni di primo e secondo, alternando alla carne rossa quella bianca, il pesce e le uova.
Piatti no: i primi con salse troppo elaborate, troppo pesanti da digerire. E niente bis di pasta, che rallenta la digestione, specie se dopo si deve ricominciare uno sforzo intenso.
Mangiare sano costa poco di più, ma vi sentirete subito molto meglio.
- Lunedì 16 Novembre 2009


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Il 23 Novembre 2009 alle 20:08 Il ministro Rotondi contro la pausa pranzo? Non proprio. Ma il web parte lancia in resta… - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] perchè quella è l’ora in cui si lavora meglio”. E probabilmente il ministro pensa ai risultati legati al progetto Food (Fighting obesity through offer and demand) che coinvolge sei Paesi europei (Italia, Spagna, [...]
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