Sms addio, Facebook e Messenger sono più “amichevoli”

(Credits: Nokia)

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Qualche settimana fa su Mytech abbiamo provato a spiegarvi perché gli Sms rischiano di essere cannibalizzati dai nuovi servizi Internet, presenti ormai sulla stragrande maggioranza dei telefonini.

Una freschissima ricerca condotta da Nextplora per Microsoft ci permette di fare qualche considerazione in più, analizzando l’atteggiamento degli italiani verso social network, email e Instant Messaging, gli strumenti che meglio degli altri incarnano l’alternativa Web ai classici metodi di comunicazione sul cellulare.

Partiamo dai dati. Più di 5 milioni di utenti italiani hanno utilizzato almeno una delle nuove forme di comunicazione (Instant Messaging, Social Network, e-mail) dal cellulare negli ultimi 3 mesi (aggiornamento settembre 2009), con un incremento dell’8% rispetto al mese di luglio.

Sesso ed età influenzano le preferenze: l’email, ad esempio, è il mezzo prescelto dagli uomini dai 35 ai 44 anni (che nel 54% dei casi la utilizzano ogni giorno) e dai 45 ai 54 anni (almeno una volta alla settimana per il 98% di loro), l’Instant Messaging piace invece alle donne (che nel 94% dei casi lo utilizzano almeno una volta a settimana) e agli over 45, mentre i social network catturano l’attenzione degli utenti tra i 35 e i 44 anni: nel 98% dei casi, chi accede a Facebook o a qualsiasi altro network sociale attraverso il proprio dispositivo mobile lo fa almeno una volta alla settimana

Frequenza d'uso dei servizi Internet da cellulare per utenti attivi (Credits: Mobile Next)

Frequenza d'uso dei servizi Internet da cellulare per utenti attivi (Credits: Mobile Next)

Ma cosa spinge di fatto gli italiani a usare questi servizi, che nel mondo desktop sono considerati di larga diffusione, anche dal proprio cellulare? Generalmente la loro semplicità e la loro capacità di velocizzare la comunicazione. L’email, ad esempio, consente di dare continuità ai propri rapporti di lavoro anche fuori dall’ufficio; l’Instant Messaging di creare conversazioni rapide e di capire in anticipo chi è collegato; Facebook e i social network, infine, di creare veri e propri Sms aperti: basta aggiornare il proprio status dal cellulare per comunicare in un solo colpo con tutti gli amici.

Proprio la gestione delle amicizie è uno dei plus riconosciuti ai nuovi servizi rispetto alla classica telefonata o all’sms. Per il 54% dei 16-24enni, grazie al cellulare è molto più facile stringere nuove amicizie o più in generale sfuggire alla solitudine (caratteristica questa condivisa anche dai giovani tra i 25 ed i 35 anni). C’è chi poi lo usa per mantenere vive le proprie amicizie, anche quando queste sono piuttosto superficiali (39%), per essere sempre reperibili e raggiungibili (80%) o addirittura per sentirsi più sicuri (56%).

Il telefonino viene utilizzato in particolare per organizzare le cose da fare (66%), parlare delle proprie passioni (12%) attraverso i social network (66%), ma anche per fissare appuntamenti (53%) e parlare di scuola o lavoro (39%) via e-mail

Insomma c’è il desiderio di una comunicazione che si spinga oltre la semplice chiacchierata o dei 160 caratteri concessi dai messaggini. E che sia più aperta, capace cioé di superare le dinamiche delle relazioni “one-to-one”.

Per questo, sottolinea l’Osservatorio, gli utenti chiedono telefonini con display più grandi, batterie sempre più durature e programmi già preinstallati. Ma soprattutto tariffe chiare e trasparenti o (meglio ancora) flat, capaci cioè di includere tutti questi servizi in un’offerta a costo fisso.

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