Archivio di Dicembre, 2009

(Credits: Telecom Italia)
C’è ancora una bella fetta della popolazione italiana che, pur essendo raggiunta dalla banda larga, non si connette a Internet. Cosa fare per convincerla a scoprire le grazie del Web? Per Telecom Italia occorre aggirare l’ostacolo, partendo magari da un oggetto che è già nelle case di tutti: il televisore.
È questa l’idea che sta alla base di CuboVision, il cubo “magico” con cui l’operatore italiano proverà a vincere le resistenze degli utenti più restii all’utilizzo di Internet. CuboVision è infatti un set-top box che si collega da un lato alla presa Adsl e dall’altro al televisore di casa per consentire la trasmissione di video on demand (film, serie tv, fiction, documentari, programmi sportivi) e contenuti delle Web-Tv.
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Hillary Clinton al summit di Copenaghen (Credit: Ansa)
Tutti a dire che bisogna fare di più, che bisogna impegnarsi ed essere coraggiosi. Peccato che a dirlo siano proprio coloro che dovrebbero prendere questo coraggio a due mani e tagliare, tagliare, tagliare queste benedette, anzi maledette, emissioni di gas serra. L’ultimo pezzo grosso sulla scena a regalare dichiarazioni di fiducia e incoraggiamenti è stato il Segretario di Stato americano Hillary Clinton, che ieri a Copenaghen ha dato nuove speranze sull’impegno americano, affermando che gli Usa contribuiranno al fondo di 100 miliardi di dollari destinati dai paesi ricchi a i paesi in via di sviluppo.
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Strade, autostrade, incroci, ingorghi, deviazioni: non è il percorso di un automobilista in una grande città, ma una metafora di quanto accade alla trasmissione delle informazioni nel nostro cervello.
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I 5 video più visti su Youtube nel 2009
1.Susan Boyle - Britain’s Got Talent (120+ milioni di visite)
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Ecco, per alcune delle categorie, gli argomenti di cui si è parlato di più nel 2009 su Twitter.
Attualità e eventi (L’Iran, nelle varie denominazioni, è nettamente l’argomento più menzionato)
1. #iranelection
2. Swine Flu
3. Gaza
4. Iran
5. Tehran
6. #swineflu
7. AIG
8. #uksnow
9. Earth Hour
10. #inaug09 (l’insediamento di Obama)
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(Credits: Entourage Systems)
Smartphone, netbook, notebook, smartbook, tablet, e-reader: quando arriverà il device definitivo? Nell’attesa (forse vana) di trovare l’eletto, ecco un altro dispositivo destinato a far parlare di sè: si chiama eDGe, e lo si potrebbe considerare come un ibrido che sta a metà strada fra un Kindle e un netbook.
Entourage Systems, l’azienda americana che lo produce, lo definisce un dual-book, consacrandolo come primo dispositivo tuttofare che permette agli utenti di leggere, scrivere, studiare e navigare.
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Mentre la presidenza del summit sul clima passa al Premier danese Rasmussen, da Copenaghen non arrivano buone notizie: non si riesce a superare lo stallo nei negoziati. E se già i delegati non avevano trovato una piattaforma di accordo, ora è ai politici che passa la parola. Ma a Copenaghen si è già parlato tanto e si parlerà ancora molto.
Tutti speriamo che i fiumi di parole non restino un chiacchiericcio indistinto, ma si concretizzino in azioni, possibilmente nella firma di un trattato, in accordi vincolanti.
Insomma in fatti. Per il momento però ci tocca lavorare con quello che abbiamo, e cioè le promesse, a volte vaghe e indistinte, altre volte precise ma con obiettivi temporali lontanissimi. Dobbiamo fidarci? Come facciamo a controllare che siano rispettate? E sopratutto, cosa succede in realtà?
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(Credits: coryobrien@Twitter)
Android non va. O perlomeno non va come vorrebbe Google. Di chi è la colpa? Forse di uno scenario di mercato nel quale è sempre più difficile guadagnare quote di mercato (alibi confermato dalle difficoltà di Windows Mobile, ma smentito dall’exploit di Apple e del suo iPhone). O forse della scarsa vena creativa dei produttori che hanno giurato fedeltà all’alleanza androide.
Fatto sta che a Mountain View starebbero pensando di scendere in campo con un vero Google-phone, praticamente uno smartphone griffato Google.
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Magari si può dissentire su quanto sia meglio o peggio Google Chrome rispetto a Firefox, Internet Explorer o Opera: ma certo il video promozionale è molto molto bello. Merita:
Quanto alla qualità del browser: sospendo il giudizio. Per i miei gusti continua a registrare una certa frequenza di fastidiosi crash. Vedremo.

Dimostranti in piazza a Copenaghen (Credit: Ansa)
Dopo le negoziazioni, dopo le manifestazioni di piazza a Copenaghen è il momento dei ministri. Quali progressi sono stati fatti nei giorni scorsi? I delegati affermato la volontà di fermare l’aumento della temperatura globale a un massimo di 2 °C. Tutti concordano che per riuscirci bisogna contenere la concentrazione di CO2 in atmosfera sotto una soglia cautelativa. Quella su cui c’è maggiore consenso è pari a 350 parti per milione.
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