Sesso migliore, e più sicuro, se il “condom” è su misura

Un preservativo, simbolo della lotta contro il virus Hiv

Un preservativo, simbolo della lotta contro il virus Hiv

Se ne esistono di ogni tipo, forma e misura ci sarà un perché. E in effetti la scelta del preservativo dovrebbe tenere in considerazione prima di tutto la comodità altrimenti, come ha dimostrato una ricerca scolta dall’Università del Kentucky, il rischio è di smettere di usarlo esponendosi a infezioni e gravidanze indesiderate.

Le probabilità che l’uomo si liberi del preservativo nel bel mezzo di un rapporto sessuale sono più che doppie se il profilattico non risulta comodo o della taglia giusta. Questo è il risultato dello studio, pubblicato sul Sexually Trasmitted Infections journal, rivista che fa capo al British Medical Journal, nel quale  sono stati interpellati sull’argomento 436 uomini. Quasi la metà di loro (195) ha dichiarato di aver avuto problemi di comfort con il preservativo nel corso dell’ultimo rapporto sessuale. Di questi 120 hanno detto che questo ha causato una riduzione del loro piacere e 57 hanno riferito invece una riduzione del piacere della partner. Inoltre 34 degli uomini intervistati hanno tolto il preservativo prima del tempo mentre in 18 casi questo si è rotto durante il rapporto.

A volte quindi il rifiuto degli uomini di usare il profilattico non dipende solo dalla pigrizia o da una cattiva abitudine ma è effettivamente ascrivibile a un disagio che ha ripercussioni sia sulla qualità del rapporto sia sulla sua sicurezza. Nessuno dei problemi sopra descritti, però, ha riguardato gli uomini che hanno usato profilattici della taglia corretta.

La soluzione ovviamente non può essere quella di rinunciare a usare il preservativo. Se utilizzato bene il profilattico offre infatti una protezione sicura al 98 per cento contro malattie e infezioni sessualmente trasmesse e gravidanze indesiderate. Bisogna semmai usarne di più, cioè provare diversi tipi di prodotti, alla ricerca di quello più adatto, ovvero più comodo, della giusta misura.

E proprio per promuovere l’uso del preservativo, nel quale l’Italia è agli ultimi posti in Europa, la Lila (Lega italiana per la lotta contro l’Aids) ha lanciato la campagna Yes, we condom che punta ad abbattere un tabù e a rendere l’uso del preservativo un’abitudine soprattutto per i giovani e le coppie eterosessuali, che si sentono a torto meno a rischio di contrarre malattie tramite i rapporti sessuali.

E in Gran Bretagna, a Newcastle, a dare una mano nella prevenzione senza rovinare il divertimento ci pensano i tassisti. La compagnia di taxi Noda ha infatti inaugurato a bordo della sua flotta i distributori gratuiti di preservativi. Saranno utilissimi soprattutto nei week-end, quando agli autisti viene spesso chiesto di effettuare fermate fuori programma o di fare lunghe deviazioni per poter acquistare i profilattici presso farmacie notturne e distributori stradali.

Commenti

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Il 16 Febbraio 2010 alle 16:00 DonnaModerna - Foglia ha scritto:

[...] Fonte | Panorama [...]

Il 30 Marzo 2010 alle 13:47 fabiopizicio ha scritto:

Ancora e ancora, avuto un delusione d’amore, troppo.

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