ChatRoulette, l’appuntamento in video-chat è con lo sconosciuto

Credits: el monstrito@flickr

Credits: el monstrito@flickr

Hai un pc? Hai una webcam? Bene. Hai tutto quello che ti serve per interagire con un perfetto sconosciuto dall’altra parte della Rete. Funziona così ChatRoulette, la videochat che sta letteralmente spopolando in Rete, soprattutto fra i giovanissimi: fra i 20 e i 30 mila utenti, scrivono i ben informati, si collegano giornalmente al servizio. Numeri piuttosto interessanti (soprattutto per un sito nato da un paio di mesi) che hanno fatto rizzare le antenne persino al New York Times.

Come tanti fenomeni del web sociale, anche ChatRoulette è stato inventato da uno dei tanti ragazzini terribili appassionati di informatica. E’ Andrey Ternovskiy, uno studente moscovita di 17 anni che dice di aver creato il sito per gioco, per divertirsi con i suoi amici (chi vi ricorda?). Nulla di sensazionale dal punto di vista tecnico, chi conosce il meccanismo di Skype sa bene come funziona un collegamento videochat in tempo reale. E nemmeno sotto il profilo grafico: ChatRoulette è di fatto una pagina web piuttosto bruttarella con due finestre in bella vista, una che riporta le immagini della nostra webcam e l’altra quelle del fantomatico interlocutore, e un tasto “next” per riavviare la roulette e cambiare partner tutte le volte che vogliamo.

L’appeal dell’idea sta soprattutto nel tipo di interazione che si viene a creare: un collegamento del tutto casuale (e anonimo) tra due webcam collegate nello stesso momento. Un vero e proprio appuntamento al buio, giusto per dare quel pizzico di adrenalina in più. In fondo, se ciò che ci appare non ci piace possiamo sempre cambiare “canale”, sintonizzandoci sulla webcam di un altro perfetto sconosciuto.

L’aspetto più interessante di ChatRoulette è forse il suo tentativo di mostrarci uno spaccato del popolo di Internet (o almeno di una parte di esso). Basta qualche giro di ruota per rendersene conto: giovani (età media 22 anni) europei, americani, cinesi, indiani, che vogliono mettersi in contatto con altri utenti. Sembra un manifesto di Oliviero Toscani ma in realtà è lo specchio di quello che è il Web fra le altre cose.

C’è poi un altro aspetto su cui vale la pena ragionare. ChatRoulette dimostra una volta di più che Internet premia le interazioni rapide. In questo senso il meccanismo ideato dal giovane studente russo è quanto di più minimale possa esistere: nessuna registrazione, nessuna regola, se non quella che vieta l’accesso in videochat ai minori di 18 anni (già, ma chi controlla?); basta un pc, una connessione Internet e una webcam (ma volendo si può fare a meno di quest’ultima). “E’ fantastico che un concetto così semplice possa essere utile a così tante persone”, commenta Ternovskiy. C’è chi si collega per scrivere canzoni, per ascoltare musica, per disegnare. Due gruppi di teenager possono fare un party insieme”.

Naturalmente questo regime un po’ libertino porta con sè anche una serie di effetti collaterali. Il primo ha ovviamente a che fare (o meglio, a che vedere) con la totale libertà di espressione davanti alle telecamere. Per imbattersi in un paio di genitali (soprattutto maschili) non ci si impiega molto: praticamente un collegamento su dieci ci mostra il lato più esplicito delle tempeste ormonali degli adolescenti (o degli eterni adolescenti). Lo stesso Ternovskiy lo ammette: “Il sito può essere utilizzato per fare cose non proprio carine, ma io sono contrario”.

Ad enfatizzare il tutto è senza dubbio la dinamica della “roulette”, che crea negli utenti una sorta di irrefrenabile smania per lo zapping fra le webcam (il 75% dei “contatti” viene abbandonato dopo qualche secondo), quasi ci fosse il bisogno di cercare qualcosa di sempre più interessante (o bisognerebbe dire di estremo?). “Se questo è il futuro di Internet, allora io non ci sarò”, scrive Sam Anderson dalle pagine del New York Magazine, criticando una sorta di meccanismo inverso a quello che ha portato i vari Facebook, Tumblr, Twitter, Digg a mettere ordine nell’anarchia del Web. “Siamo tornati al selvaggio West”, scrive Anderson: “un boom elettrizzante, profondo, disgustoso e totalmente senza legge”.

Per saperne di più: ChatRoulette, la videochat con zapping umano (leggi l’articolo su Mytech),

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 11 Marzo 2010 alle 13:10 &raquo ChatRoulette, chi offre di più? - Gregtecnologia ha scritto:

[...] pluri-miliardari. La sua creatura ChatRoulette, della quale vi abbiamo parlato qualche settimana fa da queste pagine e da quelle di MyTech, pare infatti destinata a seguire le orme di alcune illustre iniziative del [...]

Il 11 Marzo 2010 alle 15:47 ChatRoulette, chi offre di più? - Hitech e Scienza - Panorama.it ha scritto:

[...] pluri-miliardari. La sua creatura ChatRoulette, della quale vi abbiamo parlato qualche settimana fa da queste pagine e da quelle di MyTech, pare infatti destinata a seguire le orme di alcune illustre iniziative del [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Il futuro di Facebook

Sopa, Megaupload e il resto
@hobisognoditech, il blog di Guido Castellano
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

RSS Mytech

  • An error has occurred; the feed is probably down. Try again later.
Panorama annunci

Archivi

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • Applicazioni Mondadori
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!