Archivio di Marzo, 2010

(Credits: Twitter)
Un tempo la domanda portante del servizio di microblogging Twitter era “cosa stai facendo?”, ma sul finire del 2009 è diventata “che cosa sta succedendo?”.
Si è trattato di un cambiamento decretato dagli utenti stessi, dettato dall’utilizzo reale del network.
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Doveva essere il giro di vite definitivo contro la pirateria. La mannaia che avrebbe reciso alla radice ogni forma di acquisizione illecita di contenuti audio e video (almeno in Francia). E invece la chiacchieratissima Hadopi, la legge che stacca la spina dope tre tentativi di download illegale, non ha sortito per il momento l’effetto desiderato. I pirati d’Oltralpe non si arrendono, anzi sono più vivi che mai.
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Scienziati al lavoro nella sala di controllo del Cern (Credit: Ansa)
Questa mattina un nuovo ostacolo sembrava voler impedire al Large Hadron Collider, l’
acceleratore di particelle del Cern di Ginevra, di portare avanti il suo esperimento. Nella già accidentata storia dell’acceleratore, che ha fatto registrare più di una falsa partenza, giunge quindi quasi come una sorpresa la notizia che alla fine, superato l’ennesimo problema tecnico, sia stato oggi finalmente possibile ottenere le prime collisioni tra particelle a
un’energia mai raggiunta finora.
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di Chiara Palmerini
E se fosse contagiosa? Se la tendenza a ingrassare, invece che solo colpa della gola, della pigrizia, o di un metabolismo poco brillante, si trasmettesse da una persona all’altra come il raffreddore? Non si parla soltanto del fatto, venuto alla luce di recente, che la gente ingrassa a gruppi nel corso della vita, e dunque la ciccia sembra espandersi come un morbo epidemico attraverso le reti sociali. No, potrebbero proprio essere dei microbi a far mettere su peso. Continua

di Karen Rubin
Un sondino che va dal naso allo stomaco, trasportando una soluzione di proteine. Si chiama nutrizione enterale chetogena (Nec) ed è un metodo applicato al Policlinico di Roma agli obesi, per far loro perdere velocemente molti chili. A metterlo a punto è Gianfranco Cappello, docente di chirurgia generale alla Sapienza: ha iniziato applicandolo anni fa ai grandi obesi che dovevano dimagrire in pochi giorni prima di un intervento chirurgico, oggi lo utilizza negli obesi che hanno fallito con le altre diete. Continua

di Marco De Martino - da New York
Le critiche inseguono Al Gore anche dentro la sede della Apple computer, del cui consiglio d’amministrazione l’ex vicepresidente americano è uno dei componenti: «I ghiacciai non si sono sciolti e Gore è diventato lo zimbello di tutti» ha detto durante l’ultima assemblea un piccolo azionista riferendosi al premio Nobel per la pace seduto in prima fila. «Se i consigli che dà alla Apple sono sbagliati come le sue dichiarazioni sull’ambiente, non deve assolutamente essere rieletto in consiglio». Continua

(Credits: Apple)
Gli utenti americani che negli ultimi giorni hanno acquistato il nuovo iPad in pre-ordine sono stati avvisati che riceveranno il loro tablet non prima del 12 aprile e non il 3 aprile come inizialmente previsto. A quanto pare, tutta la prima infornata di tavolette Apple è andata esaurita. Già, ma di quanti iPad stiamo parlando?
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Prima il cinema, poi la tv e i videogame e ora addirittura i libri. Ormai è 3D mania: non c’è oggetto che sfugga all’attrazione delle tre dimensioni. E allora tutti a chiedersi: quale sarà il prossimo gadget che ci farà stropicciare gli occhi? La macchina fotografica? C’è già. La videocamera? Anche su quella ci stanno lavorando. I telefonini? Forse.
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Si chiama “greenhouse gas standard” ed è il primo sistema comune di calcolo delle emissioni prodotte in ogni centro o area urbana, da un settore specifico o in un dato momento elaborato dall’Onu. Adottare un protocollo comune deve essere, secondo le Nazioni Unite, un requisito essenziale per accedere a finanziamenti e sostenere le politiche per le azioni necessarie a fronteggiare l’emergenza clima.
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Il ciclone tropicale Imani in azione nell'Oceano Indiano (Credit: Nasa)
I terremoti che hanno colpito Haiti e il Cile nei primi mesi del 2010 sconvolgeranno le statistiche per l’anno in corso, ma secondo un’analisi del Worldwatch Institute appena diffusa, è ancora il clima il principale responsabile dell’aumento delle calamità naturali registrate nel 2009 rispetto all’anno precedente. Sono state 860 contro le 750 del 2008, con un aumento del 15 per cento, il che fa del 2009 il quarto anno con più calamità dal 1980.
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