Gadget verdi e spazzatura tecnologica: le sfide dell’hi-tech

Corky, il mouse senza fili e senza batteria (Credit: Greener Gadgets)

Corky, il mouse senza fili e senza batteria (Credit: Greener Gadgets)

Quali sono i gadget tecnologici più verdi del momento? Quelli presentati alla conferenza Greener Gadgets tenutasi qualche giorno fa a New York. Oltre a un fitto programma di dibattiti e presentazioni, la conferenza ha infatti organizzato una gara per i progetti di design che meglio sanno abbinare la tecnologia alla sostenibilità ambientale.

Quello del design ecologico è un filone in grande crescita: è nuovo, è utile e soprattutto suona bene. Ecco allora sfilare su un palcoscenico privilegiato le invenzioni più fantasiose e quelle più banali, che fanno dire “bastava pensarci”.  C’è un po’ di tutto, dai caricabatterie multi-formato che hanno il solo pregio di rendere la ricarica delle pile più semplice e facilmente monitorabile, al mouse senza fili che di batterie non ha nemmeno più bisogno: viene alimentato direttamente dal movimento della mano di chi lo usa. C’è la tenda da campeggio a energia solare che si “carica” durante il giorno e restituisce l’energia di notte, per l’illuminazione e per caricare iPod e telefoni, e il caricabatterie in plastica ecologica che ferma la ricarica dopo 3 ore esatte così non si spreca energia.

Il vincitore, comunque, è un gadget che ha sorprendentemente assai poco a che fare con l’energia, ma moltissimo con l’agricoltura. Si chiama Augmented Living Goods Program ed è un sistema che prevede l’uso di codici a barre sui prodotti alimentari freschi. Con un dispositivo da portare sempre con sé quando si va a fare la spesa si possono leggere i codici dei vari prodotti e capire dove sono stati coltivati, se sono di stagione eccetera, il che consentirà di fare scelte più ecologiche a tavola.

Quando verranno prodotti ed eventualmente venduti questi gadget intelligenti e rispettosi dell’ambiente? Per il momento non si sa, quel che è certo è che vengono ancora venduti a trilioni altri gadget per niente ecologici: telefonini e computer soprattutto, per comprare i quali i consumatori occidentali, ma sempre più anche le classi benestanti cinesi e indiane, si sbarazzano dei “vecchi” modelli che vanno a infoltire i crescenti cumuli di e-waste, i rifiuti tecnologici. Il passaggio alla tv digitale in Italia sta dando una grossa mano alla vendita di televisori (quelli con sintonizzatore integrato) a scapito di tv magari ancora funzionanti che spesso finiscono erroneamente in discarica, mentre dovrebbero essere raccolti in isole ecologiche per smaltire i materiali pericolosi e recuperare quelli da reimpiegare nell’industria.

Negli Stati Uniti c’è un sito, iRecycle, che aiuta a trovare i centri di smaltimento più vicini all’utente dove smaltire correttamente gli apparecchi elettronici. In Italia si può far riferimento al sito del Centro di coordinamento RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), che elenca centri di raccolta e isole ecologiche per Regione e per Provincia. Vale la pena dare un’occhiata prima di scaraventare il vecchio tubo catodico nel cassonetto.

La Cina produce 2,3 milioni di tonnellate di e-waste l’anno (secondo una stima per il 2010), seconda solo agli Stati Uniti che ne sputa fuori dal sistema circa 3 milioni.
Ora l’Unep, il programma ambientale delle Nazioni Unite, si interroga seriamente su come preparare i paesi in via di sviluppo all’impennata di e-waste che ne accompagnerà l’aumentato benessere economico, per scongiurare l’ennesima catastrofe ambientale silenziosa. E pienamente annunciata.

E se volete sapere che cosa contengono i prodotti che comprate (materiali dannosi oppure al contrario preziosi che ne rendono in ogni caso lo smaltimento più complicato), provate a dare un’occhiata a Sourcemap, un database collettivo che punta a rendere i prodotti di consumo più trasparenti.

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Il 4 Marzo 2010 alle 12:04 Il Blog di Deamaltea Formazione e Energie Sostenibili ha scritto:

Enea: entro il 2010 pronti per rinnovabili e nucleare…

Image via Wikipedia In un’audizione informale alla Camera il commissario dell’Agenzia, Giovanni Lelli, ha parlato del futuro dell’energia in Italia, all’insegna di un verde tinto dalla presenza dell’atomo Energie rinnovabi…

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