
(AP Photo/The Canadian Press, Adrian Wyld)
Facebook? Twitter? YouTube? Tutti strumenti utili, come buona parte del Web 2.0. Non staremmo nemmeno a parlarne, se non fosse che questa volta l’opinione arriva direttamente dal Pentagono. Ovvero da chi fino a ieri considerava Internet una minaccia per la sicurezza nazionale.
Il memorandum rilasciato dal Dipartimento della Difesa Americano non lascia spazio ad equivoci: il divieto di utilizzare il Web 2.0 non è applicabile. A conti fatti i benefici di Internet e soprattutto dei social media in termini di comunicazione risultano più “pesanti” degli eventuali rischi associati a un uso improprio della Rete (violazione dei segreti militari, comunicazioni geografiche inopportune, eccessivo consumo di banda).
Ovviamente ci sono ancora delle restrizioni, come ad esempio quelle che riguardano l’accesso a siti che hanno a che fare con contenuti pornografici, scommesse, o con i cosiddetti crimini d’odio (disciminazioni sessuali, raziali o religiose). Ma il dado è tratto. Per il Pentagono le truppe americane possono utilizzare il Web 2.0, sia per uso personale sia - in certi casi - per comunicazioni di carattere “pubblico”.
Come dire, anche il Dipartimento della Difesa americano deve arrendersi dinnanzi all’avanzata di Internet. Non sarà il nobel per la pace che qualcuno auspica da tempo, ma è comunque una gran bella conquista.
- Martedì 2 Marzo 2010
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Commenti
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Il 24 Maggio 2010 alle 22:35 Se anche il Pentagono va su Facebook – Facebook-Mania ha scritto:
[...] Puoi vedere il post originale qui [...]
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