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	<title>Hitech e Scienza &#187; Così il terremoto in Cile ha &#8220;spostato&#8221; la Terra</title>
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	<description>Canale Hitech e Scienza di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 09:58:43 +0000</pubDate>
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		<title>Così il terremoto in Cile ha “spostato” la Terra</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta.buonadonna</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Apertura#1]]></category>

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		<description><![CDATA[Come accadde nel 2004 dopo il sisma di Sumatra, l'evento che ha sconvolto il Cile ha probabilmente cambiato l'inclinazione dell'asse del pianeta. E intanto c'è già chi cerca di prevedere il prossimo cataclisma]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9643" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><img class="size-large wp-image-9643" src="http://blog.panorama.it/hitechescienza/files/2010/03/terra-large.jpg" alt="L'asse terrestre si è spostato in seguito al terremoto in Cile (Credit: Ansa)" width="500" height="299" /><p class="wp-caption-text">L&#39;asse terrestre si è spostato in seguito al terremoto in Cile (Credit: Ansa)</p></div>
<p>Avete l&#8217;impressione che le giornate durino sempre meno? Forse non è solo una sensazione legata agli anni che passano. Il terribile sisma che ha sconvolto il Cile, infatti, potrebbe aver <strong>spostato l&#8217;asse della Terra e di conseguenza accorciato le giornate</strong>. Secondo lo scienziato della Nasa, <a href="http://www.nasa.gov/topics/earth/features/earth-20100301.html" target="_blank">Richard Gross</a>, il terremoto del Cile ha spostato l&#8217;asse di circa 8 cm e accorciato le giornate di 1,26 microsecondi.<span id="more-9639"></span></p>
<p>L&#8217;inclinazione del pianeta influenza le stagioni, ma in realtà una leggera modifica dell&#8217;asse non dovrebbe comportare cambiamenti sostanziali. Anche il terremoto di 9,1 gradi che, nel 2004, mise in ginocchio Sumatra accorciò le giornate (6,8 microsecondi) e alterò l&#8217;asse della Terra.</p>
<p>Ma come è possibile che un terremoto, per quando potente (il sisma cileno ha raggiunto 8,8 gradi di magnitudo) possa addirittura variare l&#8217;inclinazione dell&#8217;asse di rotazione del pianeta? I sismologi, ha osservato il presidente dell&#8217;<a href="http://portale.ingv.it/" target="_blank">Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia</a> (Ingv), Enzo Boschi, hanno calcolato che il terremoto in Cile ha spostato una massa lunga circa 500 chilometri, larga 200 e dallo spessore di 10 chilometri. Lo <strong>spostamento di una massa di materia così grande</strong> ha variato l&#8217;equilibrio del pianeta e ha imposto un cambiamento, seppur minimo, nell&#8217;inclinazione dell&#8217;asse terrestre rispetto al piano dell&#8217;orbita. Se l&#8217;inclinazione dell&#8217;asse varia, questo cambiamento si ripercuote sulla rotazione della Terra.</p>
<p>Se il terremoto di Sumatra aveva provocato uno spostamento di circa 6 centimetri, le prime stime sul terremoto del Cile indicano uno spostamento che varia dagli 8 centimetri ipotizzati dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa ai 12 che emergono dai modelli dell&#8217;Ingv. Di conseguenza <strong>le giornate sono diventate più corte, anche se in modo impercettibile</strong>: stiamo parlando di un accorciamento di 1,26 microsecondi. Praticamente nulla, anche se questi spostamenti dovuti ai terremoti si accumulano e di microsecondo in microsecondo possono risultare in una perdita netta di tempo più corposa. Comunque, secondo quanto riporta la rivista <a href="http://www.scientificamerican.com/blog/post.cfm?id=how-the-earthquake-in-chile-changed-2010-03-02" target="_blank">Scientific American</a>, se le stime fatte dagli scienziati sono giuste <strong>ci vorranno più di 130.000 anni per totalizzare un solo minuto di tempo svanito</strong>.</p>
<p>E intanto c&#8217;è già chi pensa ai terremoti futuri. Come il fisico boliviano, Edson Burgoa, ricercatore dell&#8217;osservatorio sismologico di San Calixto, secondo il quale a causa di &#8220;vuoto sismico&#8221; individuato tra le città di Arica ed Iquique, situate nel nord del Cile, <strong>potrebbe scatenarsi <a href="http://www.lostiempos.com/diario/actualidad/vida-y-futuro/20100302/observatorio-san-calixto-alerta-sobre-nuevo-terremoto-en_59900_107993.html" target="_blank">un nuovo terremoto</a></strong> in un punto imprecisato dei 500 chilometri che separano le due città. Burgoa ammette però che non è possibile prevedere quando potrebbe avvenire il nuovo sisma.</p>
<p>&#8221;E&#8217; stato accertato un gap sismico tra le due città&#8221;, ha precisato il fisico, e questo produce &#8221;un processo di deformazione della superficie e, quindi, un&#8217;<strong>accumulazione di energia</strong>&#8221; che un giorno potrebbe liberarsi. Alla luce del fatto che gli specialisti hanno determinato che <strong>nella regione, tra Arica ed Iquique, avviene un sisma ogni 150 anni</strong>, secondo il fisico &#8220;saremmo alla scadenza di tale termine&#8221;. Secondo il sismologo, il terremoto avvenuto nel sud del Cile non influisce sulla possibilità che ne accada un altro nel nord, poiché i territori geologici sono indipendenti.</p>
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