- Tags: alimentazione, dieta, dieta personalizzata, dna, genetica, salute
- Un commento
Mai capitato di stare a stecchetto per un po’, privandovi di pane, pasta e dei carboidrati in genere e di non riscontrare gli sperati benefici? A meno che non abbiate ceduto a spuntini ipercalorici tra un virtuoso pasto e l’altro il problema potrebbe essere di natura genetica.
Questo almeno è quanto sostengono i ricercatori del gruppo guidato da Christopher Gardner dell’Università di Stanford in California, che hanno presentato al congresso dell’Associazione americana di cardiologia in corso a San Francisco un test genetico sperimentato finora su 133 donne in sovrappeso a dieta.
L’esame individua le mutazioni di tre geni coinvolti nel metabolismo e nell’assimilazione di grassi e zuccheri. Tutto è partito da una stima in base alla quale il 39 per cento delle persone ha caratteristiche genetiche per le quali è consigliabile una dieta a basso contenuto di grassi, mentre il 45 per cento avrebbe caratteristiche tali da rispondere meglio a diete a basso contenuto di carboidrati. Infine per il 16 per cento la possibilità di perdere peso sarebbe legata a diete povere sia di grassi sia di carboidrati.
La sperimentazione ha dimostrato che una dieta standard non va bene per tutti. Tra le donne che hanno partecipato allo studio, quelle che avevano una maggiore “sensibilità” alle diete povere di carboidrati hanno perso, seguendo una dieta di questo tipo, più del doppio del peso rispetto a coloro che, condividendo lo stesso genotipo, seguivano una dieta differente.
Questi primi incoraggianti risultati, riportati dal Wall Street Journal, vanno confermati da uno studio di più ampia portata, che sia in grado di scoprire, tanto per cominciare, se lo stesso principio è valido anche per gli uomini. Di certo si tratta di un passo avanti nella direzione della personalizzazione delle diete, che potrebbe mettere la parola fine all’annosa diatriba tra i fautori della dieta low-carb e i sostenitori della dieta low-fat.
Non sembrerebbe esserci alcun vero vincitore in questa battaglia contro i chili di troppo. E la presenza di un fattore di predisposizione che rende una dieta più adatta di un’altra spiegherebbe finalmente perché, anche stando attenti a non sgarrare mai, la dieta che stiamo facendo proprio non funziona.
L’azienda privata che ha sviluppato il test basandosi sulle ricerche di Gardner, la Interleukine Genetics, lo vende a 149 dollari.
- Giovedì 4 Marzo 2010
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Commenti
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Il 4 Marzo 2010 alle 21:05 attenzione ha scritto:
Ma NON siete stanchi di vivere in questa maniera?
Arriveranno anche le patate……… OGM, e poi altre….
Ma: non vi viene in mente di sfuggire a tutto questo, non so:
andare a vivere come un essere umano normale ai Caraibi?
Che fine ragazzi: e questo lo chiamano progresso.
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