La terra trema ancora. Ecco la mappa dei terremoti

Abitanti tra le macerie del villaggio di Okcular nella parte orientale della Turchia, colpita da un terremoto di magnitudo 6 (Credit: Ansa)

Abitanti tra le macerie del villaggio di Okcular nella parte orientale della Turchia, colpita da un terremoto di magnitudo 6 (Credit: Ansa)

8 marzo: Basyurt, nella provincia di Elazig, Turchia. Alle 4.32 del mattino (3.32 ora italiana) una scossa di magnitudo 6.0 provoca decine di morti, si scava tra le macerie alla ricerca di feriti ancora intrappolati.

4 marzo: Kaohsiung, zona sud dell’isola di Taiwan. Una scossa di terremoto del grado 6,4 della scala Richter provoca il ferimento di undici persone e limitati danni materiali. La scossa si è avvertita con forza anche nella capitale Taipei.

27 febbraio: alle 3,34 del mattino (7,34 ora italiana) a circa 90 km dalla città di Concepcion, in Cile, una scossa di grado 8,8 della scala Richter porta morte e distruzione.

12 gennaio: a pochi km da Port-au-Prince, Haiti, alle 16,53 ora locale un terremoto di magnitudo pari a circa 7 gradi ha letteralmente raso al suolo gran parte del paese. Un bilancio finale parla di oltre 220.000 vittime.

Che cosa sta succedendo? Nulla di particolare, affermano i sismologi: la Terra di muove, si stiracchia, le placche si sfregano, è un’attività che ci pare catastrofica per le ripercussioni che ha sugli abitanti del pianeta, ma in termini geologici non ha nulla di sorprendente. Per averne una riprova basta farsi un giro sul sito dell’Usgs (il servizio geologico degli Stati Uniti) e dare un’occhiata a tutte le scosse registrate oggi. Il terremoto che ha colpito la Turchia è solo una delle tante attività sismiche che hanno lasciato traccia. Si continuano a registrare ripetute scosse, anche di una certa entità, in Cile, soprattutto al largo di Valparaiso, ma ieri è toccato alla Micronesia e l’altro ieri a Vanuatu.

Sono 229 i terremoti registrati nell’ultima settimana nel mondo. E la mappa del servizio geologico del governo americano riporta soltanto quelli con magnitudo superiore a 2,5 verificatisi negli Usa e gli eventi di magnitudo superiore a 4,5 registrati nel resto del mondo. Quindi stiamo parlando solo dei fenomeni principali.

Insomma, su quello che è stato, anche solo da pochi minuti, abbiamo una panoramica abbastanza chiara. Come al solito però si approda sempre alla stessa domanda: possiamo prevedere quello che sarà? Il sito dell’Usgs, veramente ricchissimo di informazioni e materiali accessibili anche a un pubblico di non addetti ai lavori, disegna molti scenari e alla fine dà però soltanto due risposte. La prima è che c’è una probabilità del 100 per cento che oggi si verifichi un terremoto da qualche parte nel mondo. La seconda è che, purtroppo, rimane al momento impossibile stabilire dove e quando.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 3 Dicembre 2011 alle 12:55 ojoblog ha scritto:

http://www.ojoblog.it/

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Il futuro di Facebook

Sopa, Megaupload e il resto
@hobisognoditech, il blog di Guido Castellano
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

RSS Mytech

  • An error has occurred; the feed is probably down. Try again later.
Panorama annunci

Archivi

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • Applicazioni Mondadori
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!