Roomba, anche l’aspirapolvere ha un cuore

Il piccolo aspirapolvere robot lanciato nel 2002 da iRobot festeggia i cinque milioni di utenti (credits: iRobot)

Il piccolo aspirapolvere robot lanciato nel 2002 da iRobot festeggia i cinque milioni di utenti (credits: iRobot)

Vi è mai capitato di provare una sorta di tenero affetto per il vostro gadget tecnologico preferito? Se la risposta è affermativa state tranquilli, non dovete correre dallo psichiatra. Siete semplicemente uno di quei consumatori a cui piacciono i “prodotti emozionali”, oggetti non necessariamente perfetti ma capaci di suscitare pulsioni comunemente riservate agli essere umani. Di solito succede per alcune diavolerie tecnologiche dal design molto originale, come certi cellulari per esempio. Più difficile che possa accadere per un aspirapolvere. A meno che non abbiate un Roomba.

A giudicare da questa ricerca condotta da Beki Grinter, professore associato alla Georgia Tech’s College of Computing, sembra infatti che i possessori del piccolo robot delle pulizie lanciato dall’americana iRobot abbiano sviluppato in molti casi un genuino – e a volte morboso - attaccamento verso il proprio domestico digitale.

C’è chi lo chiama  per nome. Chi lo presenta ad amici e parenti. Chi lo tratta come un animale domestico. E c’è persino chi arriva a vestirlo. Certo non stiamo parlando di un aspirapolvere come tutti gli altri. Ma di un aggeggio grande come una torta ben lievitata che gira per casa a caccia di polvere in modo del tutto autonomo, aggirando gli ostacoli passando sotto i tavoli, i mobili e i letti, capendo addirittura quando una stanza è pulita in modo da trasferirsi in un altro locale. Per la massaia di Voghera è pura fantascienza, ma per molti single e casalinghe disperate è una realtà bella e buona.

Cinque milioni le unità vendute dal 2002 ad oggi. un successo che ha spinto iRobot (l’azienda che lo ha lanciato) a replicare Roomba in alcune varianti, dal robot pensato per chi possiede animali domestici fino al lavapavimenti. Con la convinzione che ci siano sempre più persone pronte ad accogliere in casa un piccolo “cucciolo” metallico. Forse non farà le fusa, ma sa come farsi voler bene lo stesso.

Commenti

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Il 3 Novembre 2010 alle 1:11 iRobot: dopo il Roomba vi stupiremo ancora | Portale delle scienze ha scritto:

[...] storia del Roomba, il piccolo aspirapolvere robot che in pochi anni è diventato un oggetto di culto per i casalinghi [...]

Il 25 Febbraio 2011 alle 11:22 rafeeg00 ha scritto:

Grazie alle recensioni dei felici possessori, ed al forum della casa madre … ho deciso di prenderlo………..
Sono rimasto soddisfatto, riesce ad aspirare una notevole quantità di polvere,ho raccolto dentro aghi da cucito,capelli di tuttto buona l’autonomia delle batterie (da nuovo),basta lasciargli quanta + superfice libera e lui ha fatto il suo dovere, devo dire davvero utile per chi ha poco tempo ed una casa con non troppi mobili, semplifica notevolmente i tempi di pulizia in casa.. ciaoo
I Robot Roomba

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