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E’ italiano, interamente naturale e per niente Ogm il pomodoro messo a punto dall’Istituto di chimica biomolecolare del Cnr di Napoli che diventerà un ottimo alleato per la nostra salute. Le sue proprietà antiossidanti sono infatti superiori a quelle delle altre varietà di pomodoro in commercio e lo rendono in grado di combattere tutte quelle malattie dell’uomo, dai tumori alle malattie cardiovascolari, dalle artriti al morbo di Parkinson, causate da stress ossidativi e dalla formazione di radicali liberi.
Secondo Mauro Dimitri, presidente della World Foundation of Urology, che ha presentato la Settimana di Prevenzione del tumore alla prostata (si svolge dal 12 al 19 marzo), il “Superpomodoro”, come è già stato battezzato, ” risponde perfettamente alle caratteristiche nutrizionali di prevenzione in quanto possiede un’attività antiossidante totale superiore ad altri ibridi di pomodoro normalmente in commercio, sia freschi che conservati: maggior contenuto di Licopene e alto contenuto di Vitamina C presenti nei pomodori neri, attività antinfiammatoria propria del pomodoro San Marzano”.
Esperimenti svolti all’Istituto di scienze dell’Alimentazione del Cnr di Avellino, hanno verificato che in 5 minuti a una temperatura di 300 gradi il pomodoro “Maxantia”, nome in attesa di registrazione, perde solo il 20 per cento dell’attività antiossidante totale. Questo vuol dire che usandolo per farcire una pizza al taglio si mantengono altissime le sue proprietà protettive.
E se da oggi mangiare un trancio di pizza può diventare un gesto di prevenzione per la salute, resta sempre vero che una mela al giorno aiuta a tenere lontani i dottori. Lo confermerebbe una ricerca svolta dall’Università dell’Illinois, i cui risultati saranno pubblicati a maggio sulla rivista Brain, Behavior, and Immunity, secondo cui la fibra solubile contenuta nelle mele, nella frutta secca e nell’avena avrebbe il potere di fortificare il nostro sistema immunitario.
In particolare, ha spiegato Gregory Freund, professore del College di Medicine dell’Università dell’Illinois, la fibra solubile “cambia la personalità delle cellule immunitarie, trasformandole da pro-infiammatorie ad anti-infiammatorie aiutandoci in questo modo a guarire più velocemente dalle infezioni“. Questo perché la fibra aumenta la produzione della proteina anti-infiammatoria interleuchina-4.
In un esperimento è stata somministrata a due gruppi di topi una dieta povera di grassi. L’unica differenza consisteva nel fatto che la dieta di un gruppo includeva la fibra solubile, quella del gruppo di controllo la fibra insolubile. Dopo sei settimane di dieta i ricercatori hanno indotto nei topi una malattia, introducendo una sostanza (lipopolisaccaride) che in pratica simula nel corpo un’infezione batterica. I topi che avevano assunto fibra solubile si sono ammalati molto meno degli altri e sono guariti molto più rapidamente.
“In sole sei settimane“, ha spiegato Christina Sherry, una delle ricercatrici impegnate nello studio, “questi animali hanno sperimentato un profondo e positivo cambiamento nel sistema immunitario“. Ma quanta di questa fibra serve all’uomo per ottenere reali benefici per la salute? Una quantità ragionevole, tranquillamente raggiungibile con una normale dieta.
In realtà nei cibi confezionati la presenza di fibra resta alquanto oscura perché difficilmente viene indicato se si tratta di fibra solubile. Ne costituiscono un’ottima fonte, oltre alla mela del proverbio, anche l’avena, la frutta secca, le lenticchie, gli agrumi, le fragole, le carote, i semi e l’orzo. Anche la fibra insolubile (che si trova nel frumento integrale, nella crusca e nelle verdure a foglia verde) ha un ruolo importante, perché contribuisce al senso di sazietà e aiuta il cibo a muoversi attraverso l’apparato digerente, ma non ha alcun effetto positivo sul sistema immunitario.
- Mercoledì 10 Marzo 2010


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Commenti
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Il 14 Marzo 2010 alle 20:20 Blog di Alessandro Furnari Così il cibo ci cura ha scritto:
[...] Fonte: Panorama – Mercoledì 10 Marzo 2010 [...]
Il 17 Marzo 2010 alle 16:55 red_carpet ha scritto:
A tal proposito vorrei ricordare che è ben nota e dimostrata la capacità delle arance rosse di sicilia di prevenire i tumori in particolar modo quelli intestinali grazie alle molte sostanze antiossidanti del frutto e alle antocianine. Io solitamente ne mangio a bizzeffe, da quando ho scoperto il sito http://www.sanarancia.it/ le ordino di frequente e non pago neppure la spedizione. Sono dolcissime e succose e in 2 giorni mi arrivano a domicilio ……. a Milano! Eh …le magie di internet!
Il 19 Marzo 2010 alle 11:20 nicksergio ha scritto:
un pò di cautela non guasterebbe,visto che al dato generico dell’azione antiossidante del licopene non corrispondono stidi su popolazioni che dimostrino una riduzione delle patologie che menzionate…comunque ben venga un prodotto italiano,a patto che non sia gestito come i prodotti delle multinazionali tipo monsanto….
Il 25 Marzo 2010 alle 1:45 Notizie dai blog su Protocollo anti-virale fai da te ha scritto:
[...] del Cnr di Napoli che diventerà un ottimo alleato per la nostra salute. blog: Hitech e Scienza | leggi l’articolo Per help e visualizzare le immagini abilitare javascript. Scrivi un commento [...]
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