ChatRoulette, chi offre di più?

(Credits:LOU WEE/SIPA/1002251937)

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Segnatevi questo nome: Andrey Ternovskiy. Potrebbe essere lui il nuovo Mark Zuckerberg. Uno di quei ragazzacci terribili con la passione dell’informatica capaci di catturare l’attenzione della Rete. E dei suoi investitori pluri-miliardari. La sua creatura ChatRoulette, della quale vi abbiamo parlato qualche settimana fa da queste pagine e da quelle di MyTech, pare infatti destinata a seguire le orme di alcune illustri iniziative del Web.

Der Spiegel parla infatti dell’interessamento di Digital Sky Technologies, società russa di venture capital (nota peraltro per aver investito 400 milioni di dollari in Facebook) che avrebbe messo sul piatto del giovane 17enne russo una cifra variabile tra 1 e 3 milioni di dollari per acquisire una parte della sua video-chat “casuale”.

Ma non è tutto. Sempre secondo lo Spiegel, ChatRoulette farebbe gola ad altri colossi del Web, dal motore di ricerca russo Yandex a Skype, fino alla stessa Google. Cosa fa di ChatRoulette un bocconcino così prelibato per gli investitori? Semplice, un’idea nuova (ma non troppo) e soprattutto una community di utenti che cresce a percentuali bulgare: già più di un milione e mezzo gli utenti che si collegano giornalmente al sito. E tutto senza peraltro alcuna iniziativa pubblicitaria: basta il passaparola della Rete e l’immancabile tam-tam mediatico che questo genere di iniziative è capace di innescare.

Che sia ChatRoulette-mania lo si capisce anche dalla nascita di alcuni neologismi legati proprio alla comunicazione mordi e fuggi lanciata dalla video chat. Parole come “to be nexted” o “fare F9” sembra che stiano diventando di uso comune, almeno nel dizionario anglosassone. Ne abbiamo parlato qui.

Commenti

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Il 11 Marzo 2010 alle 17:03 Panorama News 10 marzo 2010 - Iniziative - Panorama.it ha scritto:

[...] ChatRoulette, chi offre di più? [...]

Il 12 Marzo 2010 alle 2:43 ros77 ha scritto:

non va bene per niente, gira troppo porno.
L’avesse fatt con gli utenti di facebook almeno avrebbe potuto bloccare CHI ROMPE LE BOLAS.
troppo aperto

Il 12 Marzo 2010 alle 9:10 roberto.catania ha scritto:

Come si vede dal video, la categoria dei “pervertiti” occupa attualmente il 14%; non poco, tenendo conto che poi c’è un’altra categoria nascosta: quella degli utenti che si connettono semplicemente per guardare quegli atti osceni in luogo pubblico (Internet). La domanda sorge spontanea: con le giuste regole, un’iniziativa del genere avrebbe avuto lo stesso successo?

Il 12 Marzo 2010 alle 12:14 teyton ha scritto:

Mah, sempre le solite approssimazioni…
Dite che grossi investitori vogliono mettere soldi su una cosa che qualsiasi programmatore puo’ rifare in 4 giorni? E’ quello che ci ho messo io: http://www.teyton.com
Aggiungo, ma come si fa a dire che non c’e’ stata alcuna pubblicita’ al fenomeno quando da mesi scrivendo “chat” su Google il suo sito compare nei primi posti della classifica? come si chiama secondo voi?
P.S. Nel codice il ragazzo moltiplica gli utenti x 3 ;)

Il 12 Marzo 2010 alle 12:27 roberto.catania ha scritto:

Teyton, quanti utenti “reali” fa la sua versione di ChatRoulette?

Il 12 Marzo 2010 alle 13:03 teyton ha scritto:

Quello che volevo mettere in luce e’ che nel successo di un progetto ci sono molte componenti. La tecnologia che il russo e io e molti altri usano e’ disponibile solo da un anno, le iniziative sono partite nello stesso momento ma solo chi e’ in prima pagina su Google raggiunge la massa critica necessaria (papa’ gli ha dato una mano col search engine optimazation?).
Quel che vorrei e’ leggere articoli di informazione in cui non si riduca tutto a “e’ stato il passaparola, nessuna pubblicita’”. Non e’ cosi’, purtroppo.

Il 12 Marzo 2010 alle 13:19 roberto.catania ha scritto:

Essere nelle prime posizioni di Google non significa necessariamente avere un successo planetario. Ci sono precedenti illustri di progetti avviati da colossi del Web che sono finiti nel dimenticatoio ancorché ben pubblicizzati. Come lei stesso ha sottolineato nel successo di un progetto concorrono diversi fattori. Di certo in questo caso il fattore tecnologico è poca cosa. Ciò che può interessare agli investitori è l’idea e soprattutto la community.

Il 12 Marzo 2010 alle 14:07 teyton ha scritto:

Bell’argomento, qui logica e dettaglio sono importanti :)
Essere nelle prime posizioni di Google non significa successo - giusto - ma significa che un progetto potenzialmente di successo prevale su progetti simili che stanno giu’ in classifica.
Analizzi le statistiche di ricerca della keyword “chat” a livello mondiale, essere in buon ranking si tramuta subito in centinaia di clic in parallelo in alcune fasce orarie => il visitatore occasionale trova subito un partner dall’altra parte => dopo un mese con esperienze ripetute parte il tam tam di cui il giornalismo spesso parla. Non funziona se il visitatore occasionale va in un sito vuoto (per asincronia delle visite) e dice “che bello, non c’e’ nessuno ma magari ci torno”.
Concorda?
[stiamo facendo ragionamenti molto sul capello ma servono a sfatare il discorso del tam tam generico che rende l'idea ai non addetti ai lavori ma nel dettaglio e nel timing risulta una bufala per primo al russo che sta dall'altra parte del monitor e vede cosa succede step by step by step by step by...]

Il 14 Marzo 2010 alle 7:34 rozdog77 ha scritto:

teyton la tecnologia che dici tu vecchia di un anno…e’ ancor piu’ vecchia 4 anni (flash e backend services / fms incluso).
Per non parlare del fatto che lo si puo’ fare con qualsiasi linguaggio, ripeto QUALSIASI.
Cmq se puntate a fare solo i soldi e a diventare famosi non avete capito un cacchio della vita, punto e chiudo qui.

Il 14 Marzo 2010 alle 16:03 teyton ha scritto:

No, intendevo che… ma rispondo alla tua ultima sentenza - detta cosi, hai ragione da “vendere” :)

Ti chiedo: dimentica cosa fa chatroulette e allarga: se io costruisco un’infrastruttura in cui permetto alla gente di fare un rettangolo su una mappa, anche un piccolo quartiere di provincia, e gli permetto di interagire velocemente fra di loro (tv collettiva, comunita’ di aiuto reciproco, chiamala come vuoi), non ti sembra un ideale bello e utile che va esattamente nella direzione opposta al mito dei soldi?

Il 30 Marzo 2010 alle 20:38 ros77 ha scritto:

Una cosa utile e senza profitto va piu che bene..anceh perche’ questo sta utilizzando l’ultima tecnologia di adobe STRATUS, FREE per 90 giorni…non so nenache io come faccia ad avere la licenza dato che e’una beta. A magigor ragione ha incominciato a mattere di ADS (gli spot pubblicitari…che no ndoverebbe usare se e’ free per 90 giorni). MAH.
Io preferisco farle da me le applicazioni e non pagare nessuno.

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