- Tags: editoria, giornali, internet, rupert-murdoch
- 4 commenti

(Credits: mfophotos@flickr)
Come reagirebbero i nostri utenti se chiedessimo loro di pagare qualche centesimo per leggere questo articolo? Male, ma non troppo. Anzi, probabilmente un terzo di loro prenderebbe seriamente in considerazione l’idea di mettere mani al portafogli. È quanto afferma Nielsen in un sondaggio condotto a livello mondiale sulla propensione dei consumatori a pagare per le notizie online. Secondo l’istituto di ricerche e analisi di mercato, infatti, un terzo degli attuali utenti Internet sarebbe disposto a pagare per accedere ai siti di informazione online, nel caso questi decidessero di far pagare le proprie notizie.
Certo, il 58% degli intervistati rimane contrario all’ipotesi, l’85% preferirebbe che i contenuti che oggi vengono proposti gratuitamente rimanessero tali e il 79% sarebbe pronto a “tradire” il proprio sito di riferimento (ovviamente per un concorrente gratuito) qualora decidesse di tassare le notizie. Ma il dato relativo alla percentuale di possibilisti fa riflettere su un aspetto: di fronte alla possibilità di perdere una commodity come quella offerta dai giornali online, una bella fetta di utenza cambierebbe il proprio modello di fruizione dei contenuti in Rete (per la gioia di Rupert Murdoch e di tutti gli editori che si battono da anni contro un’informazione online a costo zero).
L’indagine, condotta su un campione di 27.000 persone di 52 Paesi, si sofferma anche sulle tipologie di contenuti per i quali è maggiore la propensione a pagare: in cima alle preferenze ci sono gli spettacoli teatrali, la musica, i giochi e i video professionali (inclusi gli spettacoli televisivi).

Percentuale di utenti che hanno pagato o pagherebbero per i contenuti su Internet (Credits: The Nielsen Company)
Quanto al comparto editoriale, il grafico ci mostra una leggera preferenza delle riviste rispetto ai quotidiani (39% contro il 34%). E c’è poi un 31% di consumatori (perlopiù di età inferiore ai 35 anni) che attribuisce valore alle news disponibili solo online.
All’ultimo posto i blog, evidentemente ritenuti ancora non abbastanza autorevoli per giustificare un costo per la loro consultazione.
Foto: mfophotos@flickr
- Venerdì 19 Marzo 2010


MONDO SOCIAL
Influenza: come difendersi!
Fotofocus: l‘amore per la fotografia diventa un‘esperienza imperdibile
INVERNO SPETTACOLARE
Fotocamere digitali: le nostre prove


Tutto sull‘iPad e l‘iPad2
Obesi: siamo sempre di più
Videogiochi: le news!

Scienza: le buone notizie del 2011
Un anno di... Smartphone, videogiochi, social network...
Addio a Steve Jobs, lo speciale di Panorama.it
IL MEGLIO DEL 2011






ULTIMISSIME DAL CES DI LAS VEGAS
Animali: le foto più belle
Le foto più belle ogni settimana 
IL MEGLIO DEL 2011





Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 19 Marzo 2010 alle 15:40 Panorama News 19 marzo 2010 - Iniziative - Panorama.it ha scritto:
[...] Pagare per le notizie online? Per un terzo degli utenti non è uno scandaloCome reagirebbero i nostri utenti se chiedessimo loro di pagare qualche centesimo per leggere questo articolo? Male, ma non troppo. Anzi, probabilmente un terzo di loro prenderebbe seriamente in considerazione l’idea di mettere mani al portafogli. [...]
Il 19 Marzo 2010 alle 19:37 aquila bianca ha scritto:
Non sono d’accordo di pagare le notizie, gli editori di giornali, agenzie di stampa, ecc. liberissimi di mettere o non mettere le notizie on line.
Il 21 Marzo 2010 alle 13:27 jane55 ha scritto:
Per me e’ uno scandalo pagare le notizie.Il web dovrebbe essere e rimanere un mezzo di comunicazione libero, gratuito e alla portata di tutti, quindi anche delle tasche di tutti.
Il 22 Giugno 2010 alle 11:01 Newspass: così Google farà pagare le notizie online - Hitech e Scienza - Panorama.it ha scritto:
[...] i suoi “beni” e una domanda pronta ad acquistarli. E poi ci sarebbero le ricerche: che dicono che un terzo degli utenti è disposto a pagare per avere contenuti elettronici di [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.