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(Credits: Microsoft)
Anche Microsoft, dopo Google, ci mette la faccia. Produrre sistemi operativi, evidentemente, non basta più. Così anche a Redmond hanno pensato di uscire allo scoperto con due cellulari fatti in casa (o quasi, visto che dietro c’è anche lo zampino di Sharp): il Kin One e il Kin Two. L’obiettivo? Conquistare il pubblico dei più giovani, quelli che secondo Robbie Bach, presidente della divisione Entertainment & Devices di Microsoft, hanno un secondo lavoro (per il momento non retribuito): aggiornare Facebook.
Chiariamolo subito, però. Non siamo di fronte a due smartphone in senso stretto: non si possono caricare programmi né “apps”. Microsoft li definisce piuttosto “social-phone”. Come dire, cellulari dedicati a chi vuole uno strumento facile per condividere con i propri amici commenti, foto, video e quant’altro.
Ecco perché, pur trattandosi di dispositivi touch, non è stato impiegato Windows Mobile 7 ma un sistema operativo più leggero e “concentrato” sulle risorse social. Con un’interfaccia ricca di scorciatoie per arrivare prima (e meglio) all’obiettivo: la home (Loop), per esempio, è disegnata per aggregare tutti i contatti (quelli telefonici ma anche quelli di Facebook, Twittere e MySpace) in un’unica vista e ogni pagina è corredata da un punto (spot) sul quale trascinare tutti i contenuti per condividere al fulmicotone video, foto, Sms, pagine Web, informazioni di localizzazione e aggiornamenti di stato. Davvero interessante, poi, il sistema automatico di sincronizzazione (Studio) che registra su uno spazio “cloud” tutte le attività in ordine cronologico in modo che possano essere consultate da qualsiasi postazione dotata di browser (anche dal pc di casa dunque) come se fossero un diario.
La mancanza di un ecosistema di applicazioni – lo abbiamo detto in apertura – è forse la pecca principale del nuovo progetto mobile di Microsoft. Ma non è l’unica. Trattandosi di cellulari destinati a un’utenza dai 15 ai 30 anni sorprende che né sul Kin One né sul Kin Two Microsoft abbia pensato ad inserire un’area Xbox Live per i videogiochi (prevista invece per i prossimi Windows Phone basati su Mobile 7). Non c’è nemmeno traccia di un calendario, di YouTube, di un sistema di formattazione Html per le mail in arrivo e di un’applicazione “base” di mappe per avere la direzione sul Gps. Anche sul fronte dei social network, inoltre, non sono tutte rose e fiori: gli eventi di Facebook sono misteriosamente non pervenuti e non c’è modo di caricare le foto su Twitter (cosa che è invece è possibile per Facebook e MySpace).
Sulla carta, dunque, il progetto “giovane” di Microsoft convince a metà. Viene da pensare che i risultati migliori forse li vedremo solo nel momento in cui a Redmond opteranno per una convergenza fra i due mondi (Windows Mobile 7 e Kin). Nel frattempo ci appuntiamo a calendario (quello ovviamente del nostro vecchio telefonino) la data del debutto dei due nuovi terminali: autunno 2010, distribuzione Vodafone.
Per approfondire:
MyTech
GizModo
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Commenti
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Il 19 Aprile 2010 alle 22:07 Microsoft Kin: non è un telefonino per “vecchi” | hitechcitta.com ha scritto:
[...] more on Panorama on line Share [...]
Il 2 Luglio 2010 alle 17:18 I dieci motivi per cui non vedremo mai il Microsoft Kin - Hitech e Scienza - Panorama.it ha scritto:
[...] dalla sua uscita il Kin (nelle sue due versioni) non mi aveva convinto. Ma devo essere sincero: non mi sarei mai aspettato [...]
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