
Molti professionisti di casa nostra, magari senza troppa confidenza con le lingue straniere, l’aspettavano da tempo: una versione tutta italiana di LinkedIn. Attesa premiata, visto che da oggi il più autorevole network dedicato al mondo del lavoro ha annunciato la disponibilità della versione in lingua italiana.
È solo l’ultimo passo di un percorso di internazionalizzazione della community, che avanza ad un ritmo di un nuovo iscritto ogni secondo (praticamente un milione di registrazioni ogni dodici giorni) per un totale di 65 milioni di iscritti (di cui più di 15 milioni solo in Europa). Cifre che forse non sono ancora ai livelli di quelle sonoccialate dei social network più gettonati ma comunque di tutto rispetto.
In fondo proprio come Facebook o Twitter, LinkedIn ha portato una ventata d’aria fresca nel sistema di relazioni fra utenti, anche se limitatamente all’area del business: nell’era di LinkedIn il curriculum è diventato aperto, visibile a tutti gli iscritti, aziende in primis. Non è un caso che il servizio abbia avuto nell’ultimo anno più di 1 miliardo di visite da parte dei cacciatori di teste. In continuo aumento, poi, secondo quanto rivela la società (il cui quartier generale è a Mountain View), l’utilizzo del network per rispondere a richieste puntuali o di outsourcing: insomma uno strumento che punta sempre di più a far incontrare chi cerca e offre lavoro a tutti i livelli, dalla multinazionale alla piccola azienda e ai professionisti.
A facilitare il compito anche una serie accordi di partnership che hanno permesso a LinkedIn di integrarsi con Twitter e Microsoft Outlook 2010 e di aprirsi al mondo “mobile” grazie alle versioni per BlackBerry, iPhone e Palm Pre.
Nel nostro Paese sono quasi 1 milione gli utenti che hanno creato un profilo su LinkedIn, inserendo il proprio curriculum (dagli studi fino all’occupazione più recente) e attivando la propria rete di contatti grazie ai meccanismi di collegamento offerti dal servizio. I più arrivano da Milano, che si conferma anche nel web 2.0 la capitale del business, seguita da Roma, Bologna, Torino e Venezia. Fra le aziende svetta invece Accenture, seguita da Telecom, Italia, Studio Tike, Unicredit e Ibm.
Per chi ancora non sapesse cos’è LinkedIn ecco un video dimostrativo.
- Venerdì 16 Aprile 2010
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Il 16 Aprile 2010 alle 17:04 Panorama News 16 aprile 2010 - Iniziative - Panorama.it ha scritto:
[...] Ora LinkedIn parla anche italiano Molti professionisti di casa nostra, magari senza troppa conifdenza con le lingue straniere, l’aspettavano da tempo: una versione tutta italiana di LinkedIn. [...]
Il 19 Aprile 2010 alle 21:58 Ora LinkedIn parla anche italiano | hitechcitta.com ha scritto:
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