
(Credits: Thomas Pickard)
di Luca Sciortino
Comunque la si metta, non si può dire che il nostro pianeta stia benissimo. Nemmeno però che non vi siano ragioni fondate di ottimismo. Mentre si rincorrono polemiche e controversie sul clima (i ghiacciai si sciolgono, anzi no; la temperatura globale aumenta, forse, non è detto…), e alla vigilia della Giornata mondiale della Terra (sarà celebrata il 22 aprile), è bene lasciare parlare i fatti e i numeri. Se i dati riguardo al riscaldamento dell’atmosfera preoccupano perlopiù gli esperti del clima, lasciando scettica o indifferente parte della popolazione, è difficile negare che la sovrappopolazione avrà alla lunga conseguenze incisive sulla qualità della vita umana. Si prevede che entro il 2050 si aggiungeranno, solo nei paesi in via di sviluppo, 2,3 miliardi di abitanti. Significherà ulteriore richiesta di energia, riduzione degli habitat naturali, impoverimento della biodiversità e maggiore sfruttamento delle risorse.
In questo senso, una minore dipendenza dal petrolio, spesso prodotto da paesi non democratici, è auspicabile. Del resto, l’incremento previsto delle energie pulite e rinnovabili è sicuro motivo di ottimismo.
ESTRAZIONE RISORSE
60 miliardi di tonnellate annue utilizzate per biomassa, minerali, metalli e combustibili fossili. Per il 50% vengono dall’Asia, 20% Nord America, 13% Europa, 13% America Latina, 9% Africa, 3% Oceania.
40 miliardi di tonnellate in più di risorse estratte nel 2008 rispetto al 1980, con la previsione di toccare i 100 miliardi di tonnellate nel 2030.
EMISSIONI CO2
40% in più rispetto a 200 anni fa, 2% la crescita annuale dal 2000.
30% di CO2 emessa dagli Usa, 28% dall’Europa, 12% dai paesi asiatici.
386 parti per milione l’attuale concentrazione di anidride carbonica.
1.000 miliardi di tonnellate la soglia di emissioni di anidride carbonica consentite fra il 2000 e il 2050.
ACQUA
Aumenta nel mondo la percentuale di popolazioni che hanno accesso ad acqua potabile e per usi igienico-sanitari.
50% delle principali zone umide in Europa a rischio per eccessivo sfruttamento delle acque sotterranee.
GHIACCIAI
Da +1% a + 1,5% ogni 10 anni la diminuzione media globale dei ghiacci sulla Terra.
-7,4% per decennio la riduzione dell’estensione media dei ghiacci marini in estate.
MARI E OCEANI
3,1 mm annui l’aumento medio del livello globale del mare dal 1993 a oggi.
3 mila metri la profondità alla quale è percepibile il rialzo delle temperature degli oceani.
Da 8,16 a 8,05 la riduzione del PH degli oceani, che ne indica l’acidità
PESCA
48 milioni le tonnellate di pesce consumato a livello planetario (45% viene dall’acquacoltura) nella seconda metà dell’ultimo secolo.
52% degli stock di pesce che viene sfruttato al massimo delle sue capacità. Soltanto il 3% degli stock marini è sottosfruttato.
TEMPERATURA
0,76 gradi centigradi l’aumento della temperatura globale media nell’ultimo secolo.
3 gradi centigradi la crescita della temperatura media dell’Artico negli ultimi 100 anni.
Da 1,1 a 6,4 gradi centigradi l’ipotizzato aumento della temperatura entro il 21esimo secolo.
DEFORESTAZIONE
5 milioni di ettari (due volte la Sicilia) di foreste perse dal 2000 a oggi al netto della riforestazione.
5,2 milioni di ettari di foreste tagliati ogni anno.
1/5 delle emissioni di gas a effetto serra è conseguenza della deforestazione.
2,6 milioni di ettari l’anno la perdita di foreste in Brasile.
3,4 milioni di ettari le foreste sparite in Africa.
2,2 milioni di ettari di foreste in più in Asia; 7 milioni di ettari di nuove foreste l’anno in Cina, India e Vietnam.
Cresce la superficie di foreste piantate in Europa: da 60 milioni di ettari (1990) a 70 (2010).
MALNUTRIZIONE
Cala la percentuale delle popolazioni sottonutrite, dal 2008 c’è stato però un aumento del prezzo del cibo
FIUMI
Il 41% della popolazione mondiale vive in bacini fluviali sottoposti a forte stress idrico.
20% delle 10 mila specie d’acqua dolce sono estinte o minacciate.
ECOSISTEMI
47% degli ecosistemi terrestri è in pericolo.
29% sono vulnerabili.
24% relativamente stabili o intatti.
BUCO NELL’OZONO
Aumenta la densità dell’ozono nella stratosfera: 283 Dobson (unità di misura) rispetto al livello critico di 276
Dobson negli anni 70.
DISASTRI NATURALI
Aumentano le catastrofi naturali, ma il numero delle vittime è stabile.
BIODIVERSITÀ
2 milioni le specie animali calcolate finora (oltre 12 milioni quelle ipotizzate).
Estinzioni dal 1500 (soprattutto negli ultimi 100 anni): 83 specie di mammiferi, 128 di uccelli, 21 di rettili, 5 di anfibi, 81 di pesci, 72 di insetti, 291 di molluschi e 12 di altri invertebrati.
L’estinzione delle specie è fra 1.000 e 10 mila volte più alta di quella che avverrebbe naturalmente.
VIE DI USCITA
1/3 del fabbisogno mondiale di energia entro il 2030 verrà da energie rinnovabili.
-1,5 gradi centigradi nella temperatura globale (rispetto al ventennio 1980-2000) potrebbero ridurre i danni
causati dalle alluvioni e quelli alle barriere coralline.
-3 gradi nella temperatura globale basterebbero a ridurre del 40% il rischio di estinzione di alcune specie.
20 mila miliardi di dollari la spesa globale mondiale in infrastrutture energetiche, entro il 2030, in grado di
incidere sulle emissioni di gas serra
- Lunedì 19 Aprile 2010
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Commenti
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Il 19 Aprile 2010 alle 15:28 Panorama News 19 aprile 2010 - Iniziative - Panorama.it ha scritto:
[...] Cara Terra, come stai? Comunque la si metta, non si può dire che il nostro pianeta stia benissimo. Nemmeno però che non vi siano ragioni fondate di ottimismo. Mentre si rincorrono polemiche e controversie sul clima e alla vigilia della Giornata mondiale della Terra (sarà celebrata il 22 aprile), è bene lasciare parlare i fatti e i numeri [...]
Il 22 Aprile 2010 alle 21:52 lucatatone ha scritto:
Scusate, ma a pag 146 del numero 22982 Luca Ridolfi parla di cifre… ma a pag 166 sotto DEFORESTAZIONE si legge 50 mila chilometri dal 2000 ad oggi; la riga sotto 5,2 milioni di ettati l’anno. Ma 50mila cilometri(quadrati) sono uguale a 5 milioni di ettari!!!!!! non vi sembra che Luca Ridolfi meriti una medaglia!!!! Comunque i miei Veramente sentiti complimenti per la rivista che seguo, in pratica, da quando sono nato. Attenti alle cifre!! e alla prossima.
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