Mangiare meno per vivere più sani più a lungo

Meno calorie nel piatto (Credit: http://www.flickr.com/photos/helga)

Meno calorie nel piatto (Credits: Flickr)

Ridurre le calorie ha effetti positivi sulla durata della vita. Su questo sembrano esserci ormai pochi dubbi, gli studi sugli animali lo hanno dimostrato, le esperienze sull’uomo confermano che la restrizione calorica è un elisir di longevità. Ma c’è chi non si accontenta e fa un passo ulteriore sostenendo che sia anche la chiave per una vita più sana.

In un articolo appena pubblicato sulla rivista Science, un gruppo di ricercatori nel campo della nutrizione e della longevità della Washington University School of Medicine di St. Louis, dell’University College di Londra e dell’Andrus Gerontology Center della University of Southern California, con l’italiano Luigi Fontana come autore principale, riassumono così la situazione: la restrizione calorica influenza i percorsi molecolari collegati all’invecchiamento in tutti gli animali studiati.

Ma l’indagine di Fontana, Direttore del reparto di nutrizione e invecchiamento dell’Istituto Superiore di Sanità, e visiting scientist alla Washington University, si spinge oltre la ricerca della longevità focalizzandosi sul potere che la restrizione calorica ha di aumentare il numero di anni di vita sana. “Oggi”, spiega Fontana, “la vita media nei paesi occidentali è di 80 anni, ma ci sono troppe persone che sono sane solo fino all’incirca ai 50. Dobbiamo restringere questi 30 anni di divario tra durata di vita e durata della salute”.

Panorama.it lo ha intervistato per capire a che punto è la ricerca in questo campo.

Che cosa comporta esattamente la restrizione calorica?
I dati sugli animali sono schiaccianti. Il primo studio nel 1935 e da allora centinaia di studi hanno confermato che per tutti i modelli testati, dal lievito fino alla scimmia, con la restrizione calorica c’è una riduzione del 50 per cento della mortalità per cancro e malattie cardiovascolari, le stesse responsabili del 70 per cento delle morti in Italia. Una riduzione del 30 per cento dell’introito calorico, con una nutrizione ottimale che includa tutte le vitamine e i sali minerali necessari per la salute, aumenta la vita massima degli animali: vivono più a lungo e più sani.

Come funziona il meccanismo e perché è così benefico?
Negli ultimi 10 anni grazie allo sviluppo della tecnologia siamo in grado di prendere modelli animali e modificare un singolo gene, eliminandolo o aumentandone l’espressione e vedere cosa succede. Quando si vanno a ridurre i geni che controllano le vie di segnale (pathways) in grado di percepire quanti nutrienti sono disponibili per l’organismo, osserviamo che gli animali vivono più a lungo e si ammalano di meno, proprio come avviene con la restrizione calorica. Abbiamo compreso quindi che la restrizione calorica agisce su queste vie di segnale.

La comprensione dei meccanismi molecolari attraverso cui la restrizione calorica funziona ci renderà in grado di riprodurli anche senza tagliare le calorie?
Questo noi ancora non possiamo dirlo. L’invecchiamento viene controllato da più pathways che lavorano insieme. Alla base di tutto c’è però un concetto molto semplice. In natura quel che è importante è la procreazione, ovvero la necessità che si tramandi da padre in figlio la migliore qualità di dna. Nei periodi di carestia, quando il cibo disponibile è meno, la natura sa che è controproducente procreare, perché le possibilità che la prole sopravviva sono poche. Allora dobbiamo mettere in atto meccanismi che rallentino l’invecchiamento evitare il deterioramento del patrimonio genetico finché sia passata la carestia. Il rischio per una donna di 20 anni di fare un figlio down è di 1 a 50.000, mentre per una donna di 50 anni il rischio è di 1 a 25. Nei 30 anni che le separano c’è stato un accumulo di danno al dna, e il patrimonio genetico della donna di 50 anni non è più lo stesso di quando ne aveva 20. Rallentando il danno al dna, quando la carestia finisce madri e padri saranno ancora in buona salute per poter portare avanti la specie. In una condizione di restrizione calorica tutti i meccanismi di protezione della salute degli animali sono massimizzati.

Quanto meno dovremmo mangiare?
Quello che sta succedendo in Italia e in altri paesi occidentali è il contrario di quello che noi proponiamo. Stiamo assistendo a un’epidemia di obesità che si avvicina a quanto avviene in America e riguarda ormai anche i bambini. La spia del pericolo è il grasso addominale, quello più dannoso perché causa alterazioni metaboliche e aumenta il rischio di malattie come diabete e cancro. Il consiglio che si può dare è quello di ridurre l’apporto calorico per mantenere la pancia piatta.

Cosa bisogna mangiare?
Occorre una dieta sana in cui si mangia di meno, scegliendo cibi con alto contenuto di nutrienti e basso apporto di calorie vuote. Limitare perciò dolciumi, pane bianco, pasta  bianca e mettere alla base della propria piramide alimentare la verdura (verdura a foglie verde, verde scura, carote, zucca, insalata). Aumentare il consumo di cereali integrali e legumi, consumare meno carne, preferire il pesce ed evitare bevande zuccherate che aumentano il grasso addominale. Il fai da te però è da sconsigliare. Mentre per chi è in sovrappeso ridurre va sempre bene, chi è normopeso dovrebbe seguire i consigli di un esperto per evitare la malnutrizione.

Non si possono ottenere gli stessi risultati aumentando semplicemente l’attività fisica?
Quello che sappiamo è che la nutrizione influenza pesantemente l’invecchiamento le patologie collegate. Diminuendo le calorie c’è un aumento della vita massima. Stiamo ancora studiando naturalmente, ma i dati sugli animali ci dicono che i benefici ottenuti con restrizione calorica non sono gli stessi che si possono ottenere con l’attività fisica. Quest’ultima non rallenta l’invecchiamento e non aumenta la vita massima.

Foto: Flickr

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 27 Dicembre 2010 alle 7:42 Lotta all’invecchiamento, scoperto un nuovo alleato | Portale delle scienze ha scritto:

[...] scienza continua senza sosta la sua ricerca della fonte di eterna giovinezza. Restrizione calorica, esercizio fisico, integratori, antiossidanti: che cosa funziona davvero? Negli Stati Uniti molti [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Il futuro di Facebook

Sopa, Megaupload e il resto
@hobisognoditech, il blog di Guido Castellano
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

RSS Mytech

  • An error has occurred; the feed is probably down. Try again later.
Panorama annunci

Archivi

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • Applicazioni Mondadori
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!