
La guerra fra i vendor di dispositivi mobili si è spostata da qualche anno dagli uffici vendite agli uffici brevetti. È una battaglia che si gioca sul filo dei nervi, oltre che delle nuove tecnologie, visto che in molti casi il confine fra la creazione di una soluzione innovativa e la sua appropriazione indebita è davvero sottile. Come sanno bene gli avvocati di Htc ed Apple, protagonisti di quella che rischia di diventare una delle telenovelas più stucchevoli della storia dell’hi-tech.
Nell’ultima puntata è la Mela a salire sul banco degli imputati, accusata da Htc di aver violato ben cinque brevetti per la realizzazione dei suoi gioelli portatili, l’iPhone, l’iPod e anche il neonato iPad. Come si può leggere da questo documento, l’oggetto del contendere riguarda alcune funzioni chiave per il consumo energetico, la composizione di numeri telefonici in modalità personalizzata o con accesso facilitato alla memoria. Più che un’offensiva, quella proveniente daTaiwan è una contro-offensiva, giacché un paio di mesi fa era stata invece Apple a querelare Htc per violazione delle sue proprietà intellettuali.
Ma cosa rischia Apple nel caso l’International Trade Commission si schierasse dalla parte di Htc (anche per una sola delle rivendicazioni)? L’azione legale – si legge in questo comunicato rilasciato proprio dalla società asiatica - è finalizzata a a bloccare la commercializzazione e l’importazione sul suolo statunitense di iPhone, l’iPod e l’iPad. Praticamente un attentato alle casse di Steve Jobs, considerate le revenue stellari generate dai tre dispositivi.

Difficile che ciò possa accadere; più facile pensare alla possibilità che il tutto rientri in una logica di bilancio fra torti e ragione dalle quali le due società puntano a uscire con il minor danno possibile, sia dal punto di vista economico che da quello delle proprietà intellettuali.
Se Apple sembra avere il coltello dalla parte del manico sul versante del multitouch, sul quale la casa può rivendicare la primogenitura, Htc ha il sostegno di tutta la concorrenza, che da un po’ di tempo a questa parte sembra aver costruito un fronte compatto per combattere l’impianto giuridico messo in piedi dalla Mela per strozzare sul nascere qualsiasi forma di concorrenza. Tanto che c’è già chi sostiene che dietro questo nuovo j’accuse ci sia la regia occulta di Microsoft e di Google. Due fra i partner più rilevanti di Htc, ma anche due dei nemici più acerrimi di Cupertino.
- Lunedì 17 Maggio 2010
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Il 18 Maggio 2010 alle 5:57 Htc contro Apple, la guerra continua (a suon di brevetti) | hitechcitta.com ha scritto:
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Il 18 Maggio 2010 alle 18:18 Panorama News 18 maggio 2010 - Iniziative - Panorama.it ha scritto:
[...] Htc contro Apple, la guerra continua (a suon di brevetti) La guerra fra i vendor di dispositivi mobili si è spostata da qualche anno dagli uffici vendite agli uffici brevetti. È una battaglia che si gioca sul filo dei nervi, oltre che delle nuove tecnologie, visto che in molti casi il [...]
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