Marea Nera, è l’ora di Hollywood

Il regista James Cameron (credit: Lapresse)

Il regista James Cameron (credit: Lapresse)

Ben prima di sbarcare sul pianeta Pandora, decretando con il suo Avatar il definitivo passaggio del cinema al 3D, James Cameron aveva scandagliato i fondali marini in The abyss e ha esplorato relitti eccellenti in Titanic. A quanto pare questo lo qualifica come esperto di disastri marini, al punto da spingere l’Epa (l’agenzia americana per la protezione dell’ambiente) a chiedere l’aiuto del regista per risolvere la sempre più intricata vicenda del petrolio finito nel Golfo del Messico.

Cameron ha partecipato a una tavola rotonda di scienziati, ingegneri e oceanografi convocata dall’Environmental Protection Agency. La presenza del regista nella task force di esperti ha provocato l’ironia dei giornali americani. “Stiamo colando a picco”, ha titolato il New York Post con una prima pagina che mostra il disgraziato Titanic che affonda nell’Atlantico. “Per fortuna che c’è Cameron che viene in aiuto della presidenza Obama”, ha commentato Maureen Dowd sul New York Times. Il regista canadese è stato interpellato in quanto esperto di tecnologie sottomarine.

Se per molti divi di Hollywood, da Tom Cruise a John Travolta, l’hobby miliardario è quello del volo, nel caso di Cameron si tratta invece di tutto ciò che si trova sotto il mare. Negli anni ha addirittura messo insieme una mini-flotta di sommergibili compatti, piattaforme da esplorazione e robot marini valutati 400 milioni di dollari. Nei giorni scorsi ha messo tutto a disposizione di Bp, ma si è sentito rispondere “picche” dal momento che l’azienda responsabile del disastro già possiede i modelli più sofisticati sul mercato e li sta impiegando da quasi sei settimane a 1.500 metri di profondità per fermare la fuoriuscita di petrolio.

A giudicare dagli scarsi risultati raggiunti, quello di cui Bp avrebbe bisogno non è la tecnologia di Cameron, bensì lo staff che cura gli effetti speciali dei suoi film. La presenza di Cameron alla riunione di esperti non era il primo intervento di un big di Hollywood nel disastro della marea nera. Qualche giorno fa la Bp ha messo alla prova, sempre con mediocri risultati, la centrifuga “aspira-petrolio” realizzata da una società della Louisiana che fa capo a Kevin Costner, star di un altro disaster movie di ambientazione acquatica, il mega-flop Waterworld.

E adesso? ”Fermare questa perdita e contenere il danno deve essere la priorità numero uno del governo”, ha tuonato il presidente Obama, e ‘’stiamo combattendo questa battaglia ogni minuto di ogni giorno”. Sarà, ma sono passati 45 giorni e la situazione non fa che peggiorare. Mentre la marea nera si dirige pericolosamente verso le coste della Florida, durante l’ennesimo tentativo di mettere una pezza alla fuoriuscita di greggio, l’operazione denominata Cut and cape (taglia e tappa), una sega circolare si è inceppata ostacolando la prosecuzione dei lavori.

Nel frattempo sembra che i responsabili delle operazioni di contenimento facciano di tutto per sembrare ottimisti e ribadire che si sta facendo il massimo fin dalla prima ora, anche se è sotto gli occhi di tutti che gli sforzi non sono stati adeguati alla necessità. Un campione di savoir faire è l’amministratore delegato di Bp, Tony Hayward, che si è dovuto scusare dopo che nei giorni scorsi si era lasciato sfuggire, a fronte delle proteste di chi abita nelle zone colpite dal disastro,  l’inelegante osservazione: ”nessuno vuole che questo finisca presto più di me. Rivoglio una vita”.

Comprensibilmente le famiglie degli 11 operai morti nell’esplosione della Deepwater Horizon, il 20 aprile scorso, non hanno apprezzato lo sfogo adolescenziale di Hayward. E così la Bp, oltre ad aver ampiamente dimostrato di non essere in grado di rimediare al disastro, firma anche il proprio capolavoro di diplomazia.

Commenti

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Il 4 Giugno 2010 alle 0:51 ros77 ha scritto:

UNA COLATA IMMENSA DI CEMENTO A PRESA RAPIDA NON VA BENE?
CON LA CUPOLA PER SUCCHIARE IL PETROLIO DOPO?
O e’ troppo complicato?

Il 13 Giugno 2010 alle 13:00 Notizie dai blog su Il mondo del cinema si scaglia contro la MAREA NERA ha scritto:

[...] Marea Nera, è l’ora di Hollywood Il regista James Cameron (credit: Lapresse) Ben prima di sbarcare sul pianeta Pandora, decretando con il suo Avatar il definitivo passaggio del cinema al 3D, James Cameron aveva scandagliato i fondali marini in The abyss e ha esplorato relitti eccellenti in Titanic . blog: Hitech e Scienza | leggi l’articolo [...]

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