Google Caffeine: un’accelerata ai risultati in tempo reale

Il nuovo logo di Google

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Non è la prima volta che sentiamo parlare di Google e di risultati in tempo reale. Questa volta, però, non si tratta di un semplice filtro sul motore di ricerca più famoso del mondo ma di qualcosa di più sostanzioso. Dietro c’è addirittura un progetto – denominato Caffeine - durato quasi un anno, e del quale oggi si vedono i primi risultati. Ovviamente in tempo reale.

Ma cos’è Caffeine? E’ un nuovo sistema di indicizzazione che punta a restituire agli utenti i contenuti più freschi rispetto alla loro pubblicazione. Tecnicamente parlando, prova a spiegare Google, si tratta di un approccio alla ricerca diverso rispetto al vecchio modello “a strati” nel quale il Web veniva analizzato in tutta la sua interezza (aggiornando alcuni strati più rapidamente di altri), con evidenti ripercussioni in termini di tempi. Caffeine, invece, frammenta il Web in porzioni più piccole, aggiungendo nuove pagine (o nuove informazioni su pagine esistenti) direttamente all’indice. In questo modo Google può processare centinaia di migliaia di pagine in parallelo ogni secondo, a prescindere da quando e dove siano state pubblicate.

google-caffeine

Dal lato utente, ciò si traduce in un maggior numero di contenuti pertinenti in tempo pressoché reale: notizie, quindi, ma anche immagini, video, post, commenti su Facebook e cinguettii di Twitter.

Proprio l’attenzione verso il Web 2.0 e verso i contenuti generati dagli utenti è stata la molla che ha spinto Google a “caffeinizzare” il suo motore di ricerca . “Con l’avvento di video, immagini, notizie e aggiornamenti in tempo reale i contenuti stanno crescendo non solo in termini numerici ma anche in complessità”, commenta BigG. E allo tempo stesso crescono le aspettative degli utenti. “Chi cerca vuole trovare gli ultimi contenuti rilevanti, chi pubblica si aspetta invece di essere trovato nell’istante stesso in cui pubblica”.

Di fatto, è un po’ come se Google stesse separando in modo sempre più netto la sua memoria a lungo termine da quella a breve termine: da una parte ci sono tutte le attività legate alla ricerca di pagine Web statiche e di lunga data, dall’altra quelle correlate ai contenuti più recenti e in continuo divenire, come le notizie, le conversazioni e i commenti.

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