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- Un commento

(Credits: Microsoft)
Fin dalla sua uscita il Kin (nelle sue due versioni) non mi aveva convinto. Ma devo essere sincero: non mi sarei mai aspettato che Microsoft facesse abortire il suo personalissimo progetto di “social-phone” dopo solo sei settimane di vita. Una decisione motivata da ragioni commerciali (si parla addirittura di poco più di 500 pezzi venduti finora) ma che a ben vedere ha tutta una serie di altre (e buone) motivazioni alle spalle. Provo a elencarle:
1. Kin è figlio della mente di Robbie Bach, l’ex presidente della divisione Entertainment & Devices di Microsoft, ora in pensione. E un progetto senza testa non ha più ragion d’essere.
2. Steve Ballmer, presidente in pectore della divisione dopo l’uscita di scena di Bach ha fatto capire a più riprese di voler dare un segnale forte al mercato, forse per dimostrare che Microsoft non può limitarsi a essere la quinta forza del mercato. Beh, più forte di così…
3. Né il Kin 1 né il Kin 2 possono essere considerati due smartphone: sia in termini di dotazione, sia per ciò che riguarda le applicazioni (di fatto non sono supportate). Ciò non sarebbe di per sè un problema se non fosse che negli Stati Uniti i due telefoni sono stati abbinati agli stessi piani tariffari di telefoni come il Droid e il Blackberry. Si direbbe un peccato di vanità.
4. L’idea che dietro al progetto Kin ci siano in realtà due cellulari Sharp non è in effetti il massimo della vita.
5. In un mercato sempre più competitivo, dominato da sistemi operativi sempre più raffinati, Microsoft ha motorizzato i due cellulari Kin con una piattaforma derivata da Windows CE. Per carità, nessuno si aspettava una soluzione del calibro di Android o di iOS, ma nemmeno un OS morto e miracolosamente risuscitato.
6. È quantomeno azzardato proporre agli utenti un telefono con un sistema operativo a scatola chiusa (oltre che proprietario) qualche mese prima dell’uscita di Windows Mobile 7.
7. Parlare di social-phone ormai non fa più notizia (sono almeno tre anni che Lg e Samsung producono social-phone, ma evidentemente a Redmond non se ne sono accorti). Il fatto è che oggi gli utenti danno per scontato che ogni nuovo telefonino abbia nella dotazione di serie un corredo per il mondo social, dalla rubrica integrata con Facebook alla fotocamera che permette di condividere in pochi clic foto e video con i social network. Ben più importante, invece, riuscire a offrire un rapporto prestazioni-prezzo competitivo.
8. Nei due modelli Kin non c’è traccia di un calendario, di un client YouTube, di un sistema di formattazione Html per le mail in arrivo e di un’applicazione “base” di mappe per avere la direzione sul Gps.
9. Se Kin è un progetto per i giovani e i giovanissimi, non si capisce per quale motivo Microsoft non abbia pensato a un’integrazione con il mondo Xbox.
10. Anche sul fronte del social networking, laddove Microsoft ha fatto la voce grossa, ci sarebbe da ridire: dove sono gli eventi di Facebook? Perché non c’è modo di caricare le foto su Twitter?
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Il 7 Luglio 2010 alle 8:32 I dieci motivi per cui non vedremo mai il Microsoft Kin | angelontheweb.com ha scritto:
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