Telefonare senza campo? Presto sarà possibile

(Credits: Village Telco)

(Credits: Village Telco)

L’entroterra australiano non è proprio il posto migliore per telefonare, a meno che non abbiate fra le mani un apparecchio satellitare. Ad Arkaroola Sanctuary, un posto dimenticato da Dio a 700 chilometri da Adelaide, c’è però chi è riuscito a mettere in piedi un collegamento telefonico che ha del miracoloso: una chiamata con un normale telefonino in un’area senza nessuna copertura di rete.

L’impresa è riuscita a tre ricercatori australiani della Flinders University, protagonisti di un esperimento che potrebbe avere delle interessanti ripercussioni sul settore delle telecomunicazioni. I tre studiosi hanno infatti utilizzato tre cellulari Android opportunamente modificati per costruire una sorta di rete indipendente basata sulle sole connessioni Wi-Fi. L’esperimento ha in pratica dimostrato che è possibile effettuare chiamate anche in assenza di campo sfruttando i ponti radio del Wi-Fi al posto delle classiche torri della telefonia mobile.

Perché ciò sia possibile occorre un software open source, in grado di “trasformare” le antenne Wi-Fi dei telefonini in veri e propri punti di raccolta del segnale e un apposito access point prodotto dalla Village Telco; un’attrezzatura dal costo complessivo di meno di 2000 dollari, spiega il coordinatore della ricerca Paul Gardner-Stephen. Che ha pure chiarito che la prima chiamata senza campo è stata condotta in un’area di un chilometro quadrato utilizzando le numerazioni originali dei telefoni, ma che in futuro sarà possibile estendere il raggio d’azione su spazi molto più estesi.

Ciò permetterebbe a tutti quegli utenti che vivono in zone scarsamente servite dagli operatori di sfruttare una soluzione a basso costo per effettuare chiamate, ma anche di assicurare una copertura di rete laddove eventi e catastrofi naturali provocano situazioni di improvviso isolamento.

Se qualcuno finanzierà il progetto, fanno sapere dalla Flinders University, sarà possibile vedere Serval (questo il nome della soluzione) in commercio già fra un anno e mezzo.

Commenti

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Il 14 Luglio 2010 alle 20:20 ros77 ha scritto:

per piacere il titolo non e’ proprio inerente…
ridicolo questo articolo.
Ma come prima dici senza “campo” e poi usano le antenne wifi? voglio vedere se nel deserto non ci sono wifi come fa?
(NON NOTI CHE SIA RIDICOLO?)

Il 14 Luglio 2010 alle 21:29 roberto.catania ha scritto:

Il collegamento non sfrutta il Wi-Fi inteso come collegamento ad hot-spot wireless (che naturalmente non sono presenti nel deserto o posti desolati) per effettuare chiamate VoIp. Il Wi-Fi serve per fare da ponte radio fra terminale e terminale, creando una sorta di network interno. E’ come se ogni telefono si trasformasse in un centralino per il collegamento delle linee telefoniche presenti nei dintorni

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