- Tags: attrazione, donne, psicologia, rosso, sesso
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Vi ricordate quando, in uno dei film culto degli anni ‘80, l’attore comico Gene Wilder andava completamente fuori di testa per la bellissima Kelly LeBrock? In quel caso probabilmente il vestito rosso aveva un ruolo secondario nello scatenare la cotta, ma di certo rimaneva impresso. Oggi i ricercatori di ben cinque Università concordano nell’affermare che il rosso è il colore dell’attrazione anche quando è l’uomo a indossarlo.
Anzi, per la verità non è nemmeno necessario che lo indossi, è sufficiente che ne sia circondato, per esempio in una foto che lo ritrae all’interno di una cornice rossa, perché risulti immediatamente più attraente. A suggerirlo è una corposa ricerca multiculturale (qui il file pdf), pubblicata sulla rivista Journal of Experimental Biology: General, che ha coinvolto studiosi americani, tedeschi, austriaci, inglesi e cinesi.
I ricercatori hanno sottoposto al giudizio di 288 studentesse e di 25 studenti maschi diverse fotografie di uomini nel corso di sette esperimenti. Da un esperimento all’altro quello che cambiava era la collocazione del colore rosso, che a volte compariva solo nella cornice della foto, messa a confronto con immagini in cornici di altri colori, e altre volte era nell’abbigliamento del maschio ritratto. Infine il rosso veniva presentato in vari abbinamenti e contrasti con altri colori.
Ai partecipanti è stato chiesto di scegliere quale uomo trovasse più attraente e in base alle risposte date i ricercatori hanno potuto concludere che il rosso fa sembrare gli uomini più potenti, attraenti e sessualmente desiderabili, ma non li rende più piacevoli, gentili o simpatici agli occhi degli osservatori. Questo “effetto rosso” è presente trasversalmente in tutte le culture dal momento che le studentesse inglesi, americane, tedesche e cinesi hanno tutte trovato gli uomini vestiti o circondati di rosso più desiderabili.
Quanto ai partecipanti maschi, nelle loro risposte non si è riscontrata alcuna differenza di gradimento tra le immagini che contenevano il colore rosso e le altre: l’effetto perciò a quanto pare è limitato alle sole donne.
“Siamo abituati a pensare al colore in termini di bellezza ed estetica”, ha commentato Andrew Elliot, autore principale dello studio. “Ma il colore porta con sé anche un significato e influenza la nostra percezione e il comportamento in modi importanti, senza che ce ne rendiamo conto”. E infatti le studentesse ingaggiate per l’esperimento non erano consapevoli di aver preferito più spesso maschi con qualcosa di rosso.
Che il rosso sia un colore tradizionalmente legato alla regalità, che quindi indossato conferisce importanza e potere e trasmette l’idea di ricchezza e fama, è certamente vero: del resto non è forse rosso il tappeto su cui sfilano le grandi star? Ma può esserci anche una base biologica per l’attrazione che le donne provano quando lo vedono.
Gli autori puntano sulle radici biologiche del comportamento umano per spiegare il fenomeno. Nei primati come i mandrilli e i babbuini Gelada il rosso è un indicatore del dominio maschile ed è espresso più intensamente nei maschi alfa. Le femmine di queste specie si accoppiano più spesso con i maschi alfa che a loro volta forniscono protezione e cibo.
Nel video (in inglese) Andrew Elliot, professore all’Università di Rochester, spiega i risultati della sua ricerca.
- Martedì 3 Agosto 2010



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